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Cannes: Cristian Mungiu, un cinema impegnato con Beyond the hills

Attualità, Clip

19/05/2012

Il rumeno Cristian Mungiu (nella foto) ritorna al Festival di Cannes per la quarta volta in concorso. Dopo la Palma d’Oro vinta con 4 Mesi, 3 Settimane e 2 Giorni nel 2007, presenta quest’anno Beyond the hills, suo secondo film scelto nella sezione Sélection Officielle.

Formatosi alla Scuola di Cinema di Bucarest, debutta sul set di Train de Vie di Radu Mihaileanu come aiuto regista. Un primo film già impegnato contro l’orrore della guerra e la deportazione degli ebrei attraverso un treno creato da loro. Può darsi che sia da questa prima esperienza che Cristian Mungiu sviluppa una sua volontà di allertare e denunciare alcuni tragici eventi. Anche perché quando si lancia nel suo lungometraggio di finzione 4 Mesi, 3 Settimane e 2 Giorni è il tema dell’aborto clandestino a cui è condannata una donna, sotto il regime di Ceausescu, il fulcro della sua storia che denuncia.

Dopo la consacrazione a Cannes, Mungiu realizza Contes de l’âge d’or, termine utilizzato sotto la propaganda di Ceausescu. Come disse il regista: “Questo è un film che offre un ritratto di una nazione che tenta di sopravvivere, giorno per giorno, di fronte ad una implacabile dittatura, rivelando, attraverso diversi passaggi comici, gli aspetti di un sistema politico che si è sempre preso troppo sul serio”. Un’ennesima accusa al regime comunista di Ceausescu che fu presentato a Cannes nel 2009, in concorso, nella sezione Un Certain Regard.

Oggi ritorna con Beyond the hills, selezionato, invece come il suo film che vinse la Palma d’Oro, nella Competizione Ufficiale, che è ispirato ad un fatto di cronaca. Nel film sono riportati i veri comportamenti di un prete di un convento dai metodi ultra-rigorosi.

Anche con questa pellicola Mungiu cerca di rimanere il più fedele possibile ad avvenimenti realmente accaduti. “Beyond the hills – ha affermato il regista a Cannes – tratta del senso di colpa. Ho cercato di analizzarlo attraverso, però, l’amore e le scelte, sulle scelte che la gente fa in nome della fede, sulla difficoltà di distinguere tra il Bene e il Male. Ho ragionato sull’interpretazione letterale del termine ‘religione’, su quella indifferenza che porta ad essere sempre più intolleranti e sul libero arbitrio”.

Beyond the hills sarà proiettato presso il Grand Théâtre Lumière, sabato 19 maggio, alle ore 15:30.

CLIP DEL FILM

Scritto da Nicoletta Gemmi
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