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Cannes: business as usual

Attualità

15/04/2010

La lista dei titoli non è ancora completa, quindi c'è ancora la speranza che all'ultima ora arrivi The tree of life di di Terrence Malick, il grande assente della giornata di presentazione del prossimo Festival di Cannes (12-23 Maggio). Mancano anche Inception di Christopher Nolan e Black Swan di Darren Aronofsky ed Hereafter di Clint Eastwood, ma si sapeva in partenza che difficilmente questi ultimi avrebbero potuto completare i film in tempo, con grande gioia di Venezia, che aspetta fiduciosa sulla sponda del fiume. Certo che queste presenze-assenze hanno condizionato pesantemente la presenza americana al Festival che risulta moltoo ridotta. Solo un titolo, per ora, nella selezione ufficiale: Fair Game di Doug Liman con Naomi Watts e Sean Penn (la vera storia della spia Valerie Plame), poi in una proiezione di mezzanotte Kaboum di Gregg Araki. Oltre ai vecchi narcisi, fuori concorso, Woody Allen con You Will Meet a Tall Dark Stranger ed Oliver Stone con Wall Street - Money Never Sleeps.

L'Italia è presente in concorso con La nostra vita di Daniele Luchetti, con Elio Germano, Isabella Ragonese, Raoul Bova e Luca Zingaretti, storia ambientata nel degrado urbano e morale delle periferie romane, e con la proiezione speciale del documentario di Sabina Guzzanti Draquila, con tre protagonisti principali: L'Aquila, il terremoto e Silvio Berlusconi. Ma l''occhio del festival si globalizza sempre di più, allargandosi in quasi tutti i continenti. Dall'Iran Abbas Kiarostami con Copie conforme, interpretato da Juliette Binoche (icona del manifesto di quest'anno) e William Shimell, girato in Toscana tra San Gimignano e Arezzo. Kiarostami ha già vinto, nel 1997 la Palma d'Oro con Il sapore della ciliegia. Dal Giappone il ribaldo Takeshi Kitano che con Outrage (nella foto) pare tornato a raccontare la yakuza, la mafia giapponese. Dall'Inghilterra Another Year di Mike Leigh (già vincitore di 2 Palme d'Oro con Naked (1993) e Segreti e bugie (1996). Dalla Francia Bertrand Taverier con La Princesse de Montpensier e l'ex attore Mathieu Amalric (il cattivo di 004 Quantum of Solace) con Tournée, storia del viaggio in Francia di un gruppo di ragazze americane ballerine di burlesque. Dal Messico (ma il film è stato girato a Barcellona) Alejandro Gonzales Inarritu con Biutiful, interpretato da Javier Bardem. Dalla Russia Nikita Mikhalkov con il seguito di Sole ingannatore. Dalla Corea del Sud Housemaid di Im Sangsoo, storia di una domestica che riduce alla rovina la famiglia dove lavora. Mancano ancora quattro titoli nella selezione ufficiale.

Due grandi vecchi anche nella sezione Un Certain Regard: il portoghese Manoel De Oliveria che ha compiuto 101 anni, con il suo ultimo lavoro Angelica e Jean-Luc Godard con Socialisme. Inoltre tra gli altri Blue Valentine di Derek Cianfrancew con Michelle Williams e Ryan Gosling nel ruolo di una coppia scoppiata, Aurora del romeno Cristi Puiu, e Ringu di Hideo Nakata.

 

 

 

Scritto da Piero Cinelli
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