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Cannes, arriva il primo film in concorso: Sleeping Beauty di Julia Leigh

11/05/2011

Emily Browning, dall'eroina in fuga dal manicomio-bordello di Sucker Punch a una studentessa a metà tra una moderna Belle de Jour e una Bella Addormentata scappata dal celebre romanzo di Yasunari Kawabata (ma il libro non viene citato nei credits). In Sleeping Beauty per la regia di Julia Leigh e con protagonista la Browning, in concorso al 64° Festival di Cannes, Lucy viene "catturata" da una casa di tolleranza particolare, dove i clienti compiono sulle ragazze, narcotizzate e immerse nel sonno, azioni che al mattino le "belle addormentate" non ricorderanno.

Sleeping Beauty è un film tutto australiano, come l'attrice contattata in origine (Mia Wasikowska, occupatissima tra Restless – a Cannes nella sezione Un Certain Regard - e Jane Eyre) come la stessa Browning, e come la romanziera e sceneggiatrice Julia Leigh, incoraggiata da Jane Campion a esordire come regista. La Campion ha presentato così il lavoro della sua pupilla di cui è anche produttrice: "un film sensuale, complesso, misterioso ed estraneo ad ogni tipo di tabù".

"Dopo Sucker Punch, che è stata un'esperienza estremamente positiva, mi sentivo fiduciosa e pronta a fare qualsiasi cosa"
ha dichiarato la Browning, ventiduenne, riguardo al suo ruolo piuttosto scomodo in quello che viene definito un thriller erotico. "È uno sguardo inquietante sulla discesa verso il basso di questa ragazza e sul suo bisogno di trovare se stessa. In un certo senso è il contrario di Sucker Punch".

Il direttore della fotografia è Geoffrey Simpson (Shine) e la colonna sonora è particolarmente interessante: se ne è occupato il musicista sperimentale Ben Frost, australiano, ma che vive a Reykjavík. Nel cast anche il neozelandese Michael Dorman (Daybreakers) Mirrah Foulkes (Animal Kingdom) e Rachael Blake (Lantana, Derailed).

Julia Leigh ha pubblicato Disquiet (2008) suo secondo romanzo dopo The Hunter (1999) un'opera acclamata dalla critica che le è valsa un anno di mentoring con la scrittrice premio Nobel Toni Morrison, sostenitrice del suo lavoro, e diventato un film in uscita entro il 2011, sempre musicato da Ben Frost, diretto da Daniel Nettheim e interpretato da Willem Dafoe, sorta di Ismael a caccia della sua balena - la leggendaria "Tigre della Tasmania" – affiancato da Sam Neill, Frances O'Connor e Sullivan Stapleton.

Il libro La Casa delle Belle Addormentate di Yasunari Kawabata è stato già adattato dichiaratamente per il grande schermo, in un film con una trama quasi identica a quello della Leigh (che invece non fa cenno al romanzo): è del 2006 Das Haus der schlafenden Schönen, diretto dal tedesco Vadim Glowna, vincitore della Camera d'Or a Cannes nel 1981 con il suo Desperado City. Sempre allo stesso libro si è ispirato il pioniere del cinema galiziano Eloy Lozano, scomparso nel 2009, con l'erotico Bellas durmientes (2002).

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Sleeping Beauty from Pollen Digital on Vimeo.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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