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Cannes 2015: italiani in pole

Attualità, Eventi

30/03/2015

Di certo per ora, oltre ai fratelli Coen Presidenti della Giuria internazionale, c’è solo il post-apocalittico e fuori concorso Mad Max Fury Road di George Miller, non più film d’apertura come sembrava già certo, ma spostato misteriosamente al secondo giorno di Festival ovvero al 14 maggio, per fare posto ad un altro, ancora sconosciuto, film d’apertura che per amor di patria potrebbe essere un cartone di culto, tratto dal celeberrimo romanzo Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry e diretto dal papà di Kung Fu Panda, Mark Osborne, con le voci di Marion Cotillard e James Franco. 

La presentazione ufficiale del programma è fissata per il 16 aprile, un mese prima dell’inizio della 68a edizione del Festival (13-24 maggio), ma Variety azzarda alcune, molte per la verità, anticipazioni che in buona sostanza dovrebbero cogliere nel segno. 

A cominciare dalla squadra italiana: Moretti, Sorrentino, Garrone che, scongiuri a parte, si dà sempre più per scontata.  Tre autori che da sempre sono nel cuore del Festival transalpino, da cui hanno ricevuto onori e gloria, dalla Palma d’Oro di Nanni Moretti per La stanza del figlio, al comune destino (quest’anno sarebbe la terza volta) che ha già visto per ben due edizioni Sorrentino e Garrone insieme in concorso (e non c’è due senza tre), la prima nel 2008 con Il divo (premio della Giuria) e Gomorra (Grand Prix), la seconda nel 2013 con La grande bellezza e Reality (Grand Prix). 

Nanni Moretti con il suo 12/o film (in uscita il 16 aprile, scaramanticamente il giorno dell’annuncio del programma del Festival)  Mia madre, storia, dal sapore decisamente autobiografico, di una regista di successo, dalla travagliata vita familiare, interpretata da Margherita Buy, John Turturro e lo stesso Moretti. 

Storia intima, giocata probabilmente anche sul senso del tempo, anche La giovinezza, il nuovo film dopo-Oscar di Paolo Sorrentino,  con Michael Caine nei panni di un ex celebre direttore d’orchestra in vacanza con il suo vecchio amico Harvey Keitel, in un lussuoso resort alpino. Uscita già fissata da tempo al 21 maggio (due giorni prima della fine del Festival). Si annuncia come un vero e proprio colossal invece Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, ispirato alla raccolta di fiabe seicentesca Lo cunto de li cunti di Giovan Battista Basile ed interpretato da Vincent Cassel, Salma Hayek e John C. Reilly. E’ l’unico film su cui ci potrebbe essere qualche incertezza dovuta alla complessità della postproduzione e quindi alla eventualità che il film (la cui uscita è fissata al 14 maggio) non riesca ad essere approntato in tempo.

Dagli Stati Uniti sembrerebbe certo, anche per la nota prolificità del regista, il ticket del Woody Allen d’annata ovvero il drammatico Irrational Man con Joaquin Phoenix ed Emma Stone. Altro titolo imperdibile e quasi certamente inserito fuori concorso il nuovo cartone Pixar Inside Out firmato da quel Pete Docter di Up

Poi sarebbero pronti, e qui la scelta è davvero difficile, Carol di Todd Haynes, tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, con la drammatica storia d’amore saffico, ambientata negli anni 50, tra Cate Blanchett e Rooney Mara, Sicario del canadese Denis Villeneuve, con Emily Blunt, Benicio Del Toro e Josh Brolin, Midnight Special di Jeff Nichols con Adam Driver, Kirsten Dunst e Michael Shannon, The Search of the Trees di Gus Van Sant con Matthew McConaughey, Ken Watanabe e Naomi Watts. Dalla Gran Bretagna si punta su Suffraggette di Sarah Gavron con Meryl Streep, Carey Mulligan, Helena Bonham Carter.

 

Dalla Francia si attende il ritorno in concorso di Jacque Audiard, il regista di Polvere e ossa, con Erran, quello di Arnaud Desplechin con Nos arcadies interpretato da Mathieu Amalric, Gaspar Noé con Love,  dello scatenato Marguerite di Xavier Giannoli con Catherine Frot come cantante d’opera degli anni ’20. 

Dall’Asia dovrebbero arrivare The Assassin del cinese Hou Hsiao-hsien con Shu Qi e Chang Chen, Kamakura Diary del giapponese Hirokazu Koreda, Love in Khon Kaen del thailandese Apitchapong Weerasethakul (Palma d’Oro con lo Zio Boonmee). 

Scritto da Piero Cinelli
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