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Cannes 2009: uno sguardo da vicino

15/04/2009

A dieci giorni dalla conferenza stampa del 23 aprile che svelerà la selezione ufficiale del 62mo Festival di Cannes (13-24 maggio 2009), la rosa dei possibili candidati si fa sempre più stretta. E se fosse confermato, come da tradizione, il criterio di base di dare la precedenza ai registi già passati sul tappeto rosso della Croisette, allora il quadro finale dovrebbe essere grosso modo quello che segue.

Notevole la presenza del cinema europeo con un gruppo di autori di grande interesse, a cominciare dal nostro Marco Bellocchio con Vincere, dall'inglese Ken Loach con Looking for Eric, il danese Lars von Trier con Anti-christ, lo spagnolo Pedro Almodovar con Los abrazos rotos , l'austriaco Michael Haneke con The White Tape, il belga Jaco van Dormael con Mr Nobody.

Dalla Francia, che come sempre si ritaglia un grosso spazio nella selezione, dovrebbero arrivare tre titoli ovvero Les herbes folles di Alain Resnais, Hadewijch di Bruno Dumont, ed Un prophète di Jacques Audiard.

Dagli Usa, il già confermato Inglourious Basterds di Quentin Tarantino, ed inoltre The Limits of Control di Jim Jarmusch, Taking Woodstock di Ang Lee, Forgiveness di Todd Solondz, Bright Star di Jane Campion, The Imaginarium of Doctor Parnassus di Terry Gilliam, Thirst di Park Chan-wook, The Time That Remains di Elia Suleiman, Face di Tsai Ming-liang e Air Doll di Hirokazu Kore-Eda.

Tra gli altri nomi che circolano, e che potrebbero finire alla Quinzaine des réalisateurs, il romeno Corneliu Porumboiu (Intermediar) il portoghese João Pedro Rodrigues (a meno che non li opzioni il Certain Regard), ed il francese Alain Guiraudie (Le roi de l'évasion).

Scritto da ADMIN
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