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Cameron: lo spirito di ‘Avatar’ nella lotta degli indigeni del Brasile

Attualità, Personaggi

21/04/2010

James Cameron chiama il suo nuovo progetto una "sorta di ingresso di 'Avatar' nella realtà", scendendo in campo, a fianco delle tribù brasiliane nella lotta per salvare la foresta amazzonica.

Il mega-regista di Hollywood, sul piede di guerra, si è incontrato la scorsa settimana con i capi di 18 tribù indigene, per organizzare la lotta contro la costruzione di una diga che causerebbe l'inondazione di centinaia di miglia dell'Amazzonia.

"Ho partecipato ad una riunione che si è trasformata in un consiglio di guerra tra questi capi tribù, e li ho osservati mentre giuravano che sono pronti a combattere fino all'ultimo uomo e fino all'ultima goccia di sangue. Ed io credo che lo faranno." Cameron ha detto alla CNN.

Il regista si è recato in Brasile due volte nell'ultimo mese, chiamato dalla protesta degli indigeni, sentendosi investito dal tema ricorrente sia nel film che nella realtà dello scontro tra natura ed avidità.

Dopo Avatar c'è stata una riattivazione intorno al tema dei diritti degli indigeni, e molte organizzazioni lo hanno contattato chiedendo di dare una mano.

"Avatar" è una storia di fantascienza, ma Cameron ha sempre detto di aver preso l'idea del film dalla foresta pluviale brasiliana, e dalla condizione degli indigeni.

"I paralleli sono affascinanti. - ha detto il regista - Questa gente ha essenzialmente una cultura da guerrieri." Adesso anche lui è sceso in campo. La sua prima battaglia è quella contro la costruzione della diga di Belo Monte, uno dei più grandi progetti idroelettrici della terra.

"E' la prima pedina di una specie di domino, perché ci sono altri 60 grandi progetti idroelettrici in Brasile allo studio. Se tutti dovessero essere approvati provocherebbero la devastazione di un enorme superificie di foresta pluviale."

L'inondazione della foresta causerebbe il trasferimento forzato di 25,000 indigeni di 18 tribù, oltre ad altri 20,000 residenti non indigeni, ha spiegato Cameron, aggiungendo che comunque la maggiore preoccupazione resta quella dell'ambiente e dell'impatto che queste dighe avrebbero sul territorio e sull'atmosfera. "La gente, ha aggiunto Cameron, in genere guarda agli impianti idroelettrici come fonti di energia verde, senza considerare gli effetti indiretti causati dalla distruzione degli alberi.

"Dopo che questi alberi vengono sommersi, muoiono, e rilasciano nell'atmosfera l'anidride carbonica che avevano incamerato per secoli.- Quindi stiamo parlando di milioni di tonnellate di anidride carbonica." Cameron ha spiegato di sentirsi molto partecipe in questa campagna, e di volerla portare all'attenzione dei media e di fare pressione sul governo brasiliano perché blocchi il progetto della diga.

Cameron, assieme alla 20th Century Fox, sta sponsorizzando la piantagione di 1 milione di alberi in tutto il mondo, come parte del progetto Earth Day.

(fonte: Cnn)

 

Scritto da Piero Cinelli
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