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C’era una volta la CIA

14/04/2007

E c'è ancora, ovviamente. Ma in The Good Shepherd - L'ombra del potere, il regista e attore Robert De Niro si concentra sugli anni della nascita dell'agenzia fino al 1961. E' volato a Roma, in una pausa di lavoro, per promuovere un film che ama dal profondo del cuore e sul quale lavora da 11 anni. E che arriverà nei cinema italiani il 20 aprile, in 400 copie, distribuito da Medusa.

Si sa che Bob, Robert De Niro, non ama per niente le interviste e le conferenze stampa. Ma per The Good Shepherd - L'ombra del potere è disponibilissimo a fare un'eccezione. E così è venuto a Roma, in una brevissima pausa presa dal set di What Just Happened? il film di Barry Levinson che sta girando a Los Angeles, per venire a parlare di un progetto che cura e coccola da oltre dieci anni, che ha diretto e interpretato, e che gli è venuto decisamente bene. The Good Shepherd narra, attraverso la vita di uno dei suoi membri Edward Wilson (interpretato da un monoespressivo e impenetrabile ma in questo caso perfetto Matt Damon), della nascita e dello sviluppo delle spie che hanno dato vita alla CIA (Central Intelligence Agency), il più potente e famoso servizio segreto di tutti i tempi e del mondo. Il film, magnificamente interpretato - e non solo dai soliti noti come Damon, Angelina Jolie, ma anche da John Turturro, Lee Pace, Michael Gambon, Mark Ivanir, Oleg Stefan e molti altri - è rarefatto, lento (ma niente a che vedere con la noia nonostante i 167 minuti di durata), complesso, e ricostruisce la storia della CIA dal 1939 alla crisi della Baia dei Porci a Cuba nel 1961. Il protagonista è Edward Wilson, brillante studente di Yale, reclutato in giovanissima età nella società segreta Skulls and Bones, dalla quale poi molti passarono alla Oss - l'Ufficio Servizi Strategici, che diventa poi la CIA. Damon che sembra uscito da L'uomo della pioggia di Francis Ford Coppola (uno dei produttori del film di De Niro), si è calato nei panni di questo uomo grigio, impermeabile ai sentimenti, solo, che impararerà fin da piccolo l'arte della copertura e del segreto e che lascia sconfinare questa sua attitudine anche nella vita privata, nei suoi sentimenti, rovinando la vita di una moglie non amata Clover (Jolie), e di un figlio amato, nonostante la perenne assenza dalla sua vita, Edward Bell Wilson Jr. (Eddie Redmayne). Wilson è l'uomo del silenzio, che copre ogni infamia per il bene della patria, che annulla la sua esistenza per il suo ruolo, un diffidente, a volte non abbastanza paranoico però da capire fino in fondo di chi si può fidare e di chi no. Sì, perché The Good Shepherd è anche un magnifico film sulla solitudine, su uomini soli, che non hanno amici, perché non sono capaci di fidarsi di nessuno. Un film su un padre e un figlio, su donne che ci sono ma passano e vanno, sul montare della Guerra Fredda che diventerà la vera ossessione dei membri dell'Agenzia.

Scritto da ADMIN
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