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Buona Giornata con i Fratelli Vanzina!

Attualità, Interviste

28/03/2012

Arriverà il 30 marzo con 500 copie, Buona Giornata, il nuovo lavoro degli infaticabili Carlo ed Enrico Vanzina (è il loro 53° film), distribuito da Medusa. La pellicola si svolge tutta nell’arco di una giornata raccontando la storia di sette personaggi in sette città italiane diverse. Politici corrotti, evasori fiscali, padri falliti, tifosi ottusi, principi in disgrazia, una donna manager in difficoltà, questi i protagonisti di quella che dovrebbe rappresentare una fotografia dell’Italia di oggi.

Tra i personaggi in scena, alle prese con le difficoltà di una giornata storta, troviamo: il principe romano Ascanio Gaetani Cavallini (Christian De Sica), caduto in disgrazia e costretto ad affittare la sua residenza alla produzione di una fiction; il notaio napoletano Luigi Pinardi (Vincenzo Salemme) alle prese con la gestione della propria casa dopo la partenza del cameriere filippino e con la presenza inaspettata di una prostituta arrivata su consiglio di un amico; il tifoso Cecco (Paolo Conticini) coinvolto a Verona in una trasferta da incubo per assistere a una partita della sua Fiorentina; l'attempato senatore Leonardo Lo Bianco (Lino Banfi) nel giorno in cui il Senato è chiamato a pronunciarsi su una richiesta a procedere nei suoi confronti; l'imprenditore romano Alberto Dominici (Maurizio Mattioli), da sempre evasore del fisco e ora alle prese con lo spauracchio della visita della Guardia di Finanza; la manager siciliana ma trapiantata a Milano Rosaria Miccichè (Teresa Mannino), d'improvviso sola e senza la tecnologia a cui è abituata durante un movimentato viaggio in treno che la lascia per strada a Bologna; il milanese Romeo Telleschi (Diego Abatantuono), imprenditore in crisi sia sul piano economico sia sul piano familiare, con rapporti burrascosi con moglie e figli.

“Una giornata italiana, 24 ore di storie buffe: 15 minuti a testa per ogni storia e interprete, ma il film ha un’idea unitaria. – ha affermato il regista Carlo Vanzina - Un film non presuntuoso, non alla Altman: volevamo far ridere, prendendo dal Marchese del Grillo, dalla farsa napoletana, con un Banfi d’annata ’70-’80, un Mattioli sommo ed un Abatantuono sublime”.

Gli attori si sono detti tutti entusiasti del lavoro con i Vanzina, proprio per come sia Carlo, la cui calma sul set è oramai leggendaria, ed Enrico siano dei gran signori e non si alterino mai. “Lui ed Enrico sono dei profeti incredibili, hanno scritto il mio evasore prima che salisse all’ordine del giorno”, dice Mattioli, mentre Banfi loda “il garbo di Carlo che dà adrenalina.”

Per Christian De Sica è un ritorno a casa, dopo 12 anni che non lavorava con i Vanzina, e ha affermato: “Ho interpretato un nobile decaduto e cialtrone, molto divertente, perché fondamentalmente è un morto di fame”.

Il finale spetta a Banfi al quale si è chiesto se è preoccupato di come prenderanno i politici il suo ritratto di un senatore che fa perfino votare un morto per scongiurare la galera? “La prenderanno bene, come già ha fatto Mastella a Porta a Porta”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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