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Buon compleanno Woody! Woody Allen compie 75 anni

Attualità, Eventi, Personaggi

01/12/2010

Woody Allen compie 75 anni e il suo ultimo film presentato a Cannes, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni esce in contemporanea con questa ricorrenza nelle sale italiane.

Un compleanno importante per quello che è senza dubbio uno dei principali registi della storia del cinema e, nel corso degli ultimi anni, si diletta a sfornare almeno un film e mezzo ogni dodici mesi. Il suo prossimo lavoro, già terminato Midnight in Paris, noto perché tra i suoi protagonisti ha Carla Bruni, dovrebbe, secondo alcune voci, aprire il prossimo Festival di Cannes.

Autore di diversi capolavori nel corso della sua carriera iniziata come sceneggiatore e battutista, tra cui, senza dubbio, il recente Match Point presentato qualche anno fa proprio sulla Croisette, Woody Allen continua a realizzare film attraverso una formula commerciale a basso costo, ma di grande qualità e altissimo rendimento: andare a fare cinema laddove risulti più economico che girarlo in America (Londra, Barcellona, Parigi) e coinvolgere cast di attori importantissimi che accettano di lavorare per il salario base pur di recitare per lui e aggiungere il suo nome nel proprio curriculum professionale. Trattandosi, poi, di commedie quasi sempre corali, ogni interprete viene chiamato sul set per un tempo limitato con la certezza, poi, di avere una vetrina importante in qualche Festival internazionale.

Nel caso di Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, ad esempio, Allen ha coinvolto un cast notevolissimo per dare vita ad un film sentimentale in cui assistiamo alla frammentazione di tre coppie diverse. Una commedia malinconica e a tratti molto amara, capace, però, di momenti esilaranti, interpretata da Naomi Watts, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Gemma Jones, Antonio Banderas, Freida Pinto e quella Lucy Punch che ha sostituito in tutta fretta Nicole Kidman nel ruolo di una escort di lusso che seduce un Anthony Hopkins nei panni di un uomo che non vuole accettare l’inesorabile passare del tempo.

Un film divertente e stilisticamente coerente con il cinema di Allen, che – a differenza del recente (e forse più riuscito, sebbene meno complesso Basta che funzioni con Larry David nel ruolo di alter ego del regista) offre un finale aperto in cui, al di là dell’evoluzione della trama, sembrano emergere le forti inquietudini e lacerazioni di tutti i protagonisti a parte quelle della madre di famiglia, ‘drogata’ e ‘rimbambita’ dalle sgangherate profezie di una veggente.

Il paradosso finale esplorato da Allen ha qualcosa di fortemente shakespeariano: se il lavoro del Bardo di Stratford on Avon è citato espressivamente sin dall’inizio del film, nel finale risulta evidente l’anomalia razionale che indica nella persona che crede alle scemenze più selvagge anche quella più felice.

Una nuova riflessione sui giochi del destino e sugli scherzi del caso che rende questo film un’altra interessante pietra miliare di una carriera non senza momenti di appannamento che, però, prosegue in maniera intelligente, lungimirante e piena di sorprese.

 

 

Scritto da Marco Spagnoli
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