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Buon compleanno Gina Lollobrigida: gli 89 anni della sex symbol degli anni ‘50 e ‘60

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04/07/2016

Trasferitasi a Roma nel 1945, studia all'istituto di Belle Arti, per mantenersi fa la modella fotografica. Per sbarcare il lunario lavora a Cinecittà come comparsa ed interpreta alcuni fotoromanzi. Nel 1947 partecipa al concorso di Miss Italia, classificandosi al terzo posto dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale.

Nonostante la "Lollo", come verrà poi affettuosamente chiamata dagli italiani, non abbia vinto il popolarissimo concorso di bellezza, col suo carattere capriccioso e ribelle deicide di entrare a tutti i costi a far parte del mondo del cinema. Nel 1949 sposa il regista Mirko Skofic, dal quale avrà un figlio. I due divorzieranno nel 1971. Nei primi anni '50 compare in tantissimi film, ma nell'immaginario collettivo resta la "bersagliera", la popolana bella ed intraprendente di Pane, amore e fantasia, la pellicola del 1953 diretta da Luigi Comencini, in cui recita al fianco del grandissimo Vittorio De Sica. Questa parte la consacra star internazionale: le vale una nomination ai "British Academy Awards" come miglior attrice straniera, aprendole le porte di Hollywood.

Nel triennio successivo, gira La romana (1954) di Luigi Zampa, Pane, amore e gelosia (1954) di Luigi Comencini e La donna più bella del mondo (1955) di Robert Z. Leonard, in cui da prova di possedere una magnifica voce come cantante, e che fa di lei una diva di straordinaria popolarità. Seguirono superproduzioni internazionali come Trapeze (Trapezio, 1955) di Carol Reed, Notre-Dame de Paris (Notre Dame de Paris, 1956) di Jean Delannoy, Solomon and Sheba (Salomone e la regina di Saba, 1959) di King Vidor, Venere imperiale (1962) di Jean Delannoy e Buona Sera, Mrs. Campbell (Buonasera signora Campbell, 1968). Nel 1972 la televisione la rilancia affidandole la parte della fata Turchina nello sceneggiato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini. Ritiratasi dal cinema nel 1975, si dedica attivamente al giornalismo, alla fotografia e alla scultura. In Italia viene nominata Cavaliere della Repubblica e nell'ottobre 1996 Accademica onoraria dell'antica Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

Scritto da Claudia Sarritzu
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