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Brignano e Ambra, ‘sfigati’ per amore…

Anteprime, Interviste, Personaggi

07/11/2013


Arriva nelle sale una commedia sofisticata e divertente, si tratta di un remake del francese "La chance de ma vie" di Nicholas Cuche, che nella versione italiana e' firmata Alessio Maria Federici. I due protagonisti, sono Enrico Brignano, scaltro consulente matrimoniale ed Ambra Angiolini, pasticciona innamorata. L'effetto comico deriva dal fatto che Jacopo porta male alle sue fidanzate e ad ogni donna che ha una relazione con lui capita qualcosa di brutto, un incidente, un malessere, una sventura. Come uscire da questa spirale di sfortuna? Ecco cosa ci hanno raccontato i due protagonisti: 

Enrico come ti sei avvicinato a questo remake?
Me ne avevano parlato di questa commedia francese dal titolo 'La chance de ma vie' di Nicholas Cuche, che sarebbe stato in italiano 'Per sfortuna...', ma siccome in Italia la parola 'sfortuna' non la utilizziamo volentieri - al cinema e non solo - abbiamo cambiato il titolo e anche tutto il resto, perché il film e' completamente diverso! Ci siamo ispirati alla nuova commedia alla francese, adattandola alla nostra comicità.

Ci racconti meglio questo processo di 'cambiamento e adattamento'?
Credo sia stata la parte più dura ed importante del lavoro. Spesso gli sceneggiatori scelgono la strada più facile alla battuta, alla risata e questa poi in sala non arriva, sai perché? Perché il pubblico non è più quello di cinquant'anni fa, quindi anche i meccanismi comici si devono adeguare. Noi possiamo anche fare riferimento alla grande Commedia all'Italiana. Mio padre non aveva MTV, Sky, youtube, i videoclip ecc. ecc. Quindi che faceva? Si accontentava.
Oggi per far ridere bisogna essere politicamente scorretti oppure trovare qualcosa che abbia a che fare con l'intelligenza. E sarcasmo, cinismo, risata intelligente oggi viaggiano per percorsi molto sofisticati. La mia non è polemica, vorrei solo che ci organizzassimo tra professionisti del cinema e della risata, invece di lasciare il nostro cinema zoppicare.

Come si situa questo ruolo preciso nella tua carriera? Vai dal comico all'eroe romantico...
Questa e' una decisione presa molto tempo fa proprio perché rivedendo i vecchi film della commedia all'italiana, ebbe' dietro c'erano delle penne e dei cervelli superiori. La commedia aveva sempre più livelli di lettura. Basta vedere 'I soliti ignoti' per capire che quella romanità non era volgare, spicciola, era portatrice di grande umanità.
Io in questo percorso cui accennavi tu sono fortunato, perché ho il teatro e posso dire di nona tante sceneggiature fotocopia che leggo. Molti miei colleghi sono meno fortunati di me in questo e devono uscire dagli armadi nudi, devono avere l'amante o fare le corna...
Ecco secondo me gli assegni familiari ed i divorzi non facciano più ridere, quindi provo a far ridere a modo mio, facendo il becchino o facendo l'eroe romantico. Diciamo che siccome a me non mi fanno fare 'I cento passi', faccio un passo per volta.

Ma tu sei stato così sfortunato con le donne?
In effetti il personaggio non è realmente sfortunato, sono più le donne che sono sfortunate con lui. Si tratta di una sorta di 'fattura' per un antico amore finito male; da quel momento chi si avvicina a lui ne subisce gli effetti. Ci sono delle persone nel mondo che attirano i guai: vanno alla macchina che non si accende, poi vanno a casa e dimenticano le chiavi e chiudono la porta e così via fino a che fa sera...

Ambra tu sei un vero terremoto, una valanga di sfortunate circostanze e di risate, ma quanto ti sei divertita?
Sul set si sono decisamente divertiti più gli altri di me, con tutti quegli incidenti... Tra porte in faccia e cacche di cicogna ho fatto fatica. Con il regista che mi diceva in continuazione, mi raccomando sorridi, qualsiasi cosa accada, cadi, distruggiti ma sorridi! Quando ho rivisto le prime immagini in effetti le ho trovate esilaranti, il mio personaggio sprizza positività da tutti i pori.

Ma se capitasse a te una situazione del genere?
Mah non so, magari mi è già capitato. Io credo alla sfortuna nella misura in cui devo alleggerire la mia testa dalle difficoltà del presente. Ci sono quelle situazioni estreme nella vita in cui ti aggrappi alla 'sfiga' perché è' più semplice. Ovvero, non hai la forza per aggrapparsi alle cose del quotidiano e invece di ammetterlo a te stessa ti dici, ma che giornata sfortunata... 

Come e' stato lavorare con Brignano?
All'inizio ero terrorizzata come succederebbe ad ognuno di voi. Perché lui ha una fisicita' importante, imponente, la voce impostata. Al provino io ero la Sara del film, al cospetto delle altre attrici ero impacciati sisma, tesa, pasticciona, per questo mi hanno scelta... No, seriamente, io ho scoperto un uomo di una correttezza, dolcezza unica. Non siamo amici intimi come e' forse giusto che sia visto che stiamo parlando di lavoro ma proprio per questo lavorerei con lui anche da domani.

Scritto da Titta Digironimo
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