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Bright Star. La vita autentica di John Keats di Elido Fazi dal 5 aprile in libreria

Attualità, Recensioni

03/02/2010

Bright Star. La vita autentica di John Keats ripercorre gli ultimi anni della vita del poeta (dal 1816 fino alla morte), diviso tra difficoltà economiche, problemi familiari e l’amore per Fanny Brawne. Nell’intento di riflettere la complessa interiorità di Keats, la struttura della narrazione procede per salti temporali e frammenti, rifrangendo gli stati d’animo che si agitano nel giovane, e creando un ampio spettro di tutte le emozioni di quei difficili anni. Attraverso l’epistolario e le poesie originali, si segue con esattezza sia il suo cammino culturale sia lo sviluppo della sua personalità.

Fondamentale, in questa esperienza di vita, è la figura di Fanny Brawne, amore sempre in bilico tra la passione fortemente ispirata, l’ossessione romantica, il desiderio struggente - “sento che sto per dissolvermi”, le scrive Keats in una lettera - e l’indifferenza, la freddezza, il conflitto. La relazione inizia in maniera graduale, la differenza culturale tra i due giovani è profonda e diversissimi sono i loro obiettivi. Tuttavia il sentimento crescerà, dilatandosi progressivamente fino a travolgerli del tutto, fino a che all’uno sia impossibile vivere senza l’altro.

L’epistolario consente inoltre di comprendere i meccanismi editoriali dell’epoca, suggerendo anche parallelismi con personaggi del mondo intellettuale a noi contemporanei; editori, autori, direttori di riviste, critici, personaggi legati al mondo letterario: Hunt, Reynolds, Taylor, Wordsworth, Coleridge, Shelley, Byron si alternano creando una singolare galleria di ritratti che offre un quadro del mondo editoriale di quegli anni, non molto diverso da quello attuale.

Ma, ciò che più conta, in Bright Star. La vita autentica di John Keats ci viene presentato un Keats inedito: un mistico, un visionario eroe moderno, un uomo autentico, libero da se stesso e dalle sovrastrutture del mondo, la cui sensibilità e ricerca spirituale tessono la trama di un’etica nuova e tracciano la via di una religiosità che guarda alla Verità – quindi al Bene e alla Bellezza – come traguardo del farsi di una personalità “autentica”, in un processo di maturazione che racchiude in sé uno stretto connubio tra filosofia e arte.

A conferma del crescente interesse per la figura di Keats, questo libro precede l’uscita in Italia di Bright Star, il nuovo film dell’acclamata regista neozelandese Jane Campion (Lezioni di piano, Un angelo alla mia tavola, Ritratto di signora, Holy smoke e In the cut) sulla vita del poeta, con Abbie Cornish e Ben Whishaw.

 

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