questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Brad Pitt: la vita è come il baseball chi perde può vincere

Attualità, Interviste

27/09/2011

Presentato al Festival di Toronto, Moneyball per la regia di Bennett Miller con protagonista Brad Pitt insieme a Jonah Hill, Philip Seymour Hoffman e Robin Wright, è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico. Pitt è anche produttore del film, nonostante abbia affermato, ai giornalisti che lo hanno intervistato a Toronto: “Non mi piace il baseball, è un gioco di cui non ho mai capito le regole. Però ho intuito immediatamente – anche prima di leggere il bestseller di Michael Lewis che dà il titolo al film – che poteva essere uno sport attraverso il quale raccontare una magnifica metafora della vita”.

La storia è quella della squadra degli Athletics di Oakland e di come, nonostante il grande svantaggio economico rispetto alle loro squadre avversarie, siano riusciti a farcela usando un nuovo metodo di ricerca statistica che ha consentito loro di acquistare a basso prezzo giocatori di grande valore tanto da poter competere alla pari con i team più forti. Da quando è uscito il libro sono passati sei anni, Moneyball è passato nelle mani di diversi produttori per farci un film ma solo con l’arrivo di Brad Pitt si è portato a termine l’obiettivo.

A Toronto Pitt ha affermato: “Quello che mi ha maggiormente attratto di questa storia è il fatto che nel baseball, come in molti altri sport, ci sono persone che vengono sottovalutate e finiscono per vedersi come dei falliti. Accade anche nel calcio, dove vi è una enorme disuguaglianza fra le squadre e, alla fine, a vincere sono sempre gli stessi. Ma improvvisamente in questa squadra arrivano questi nuovi giocatori e cambiano le dinamiche del gioco. Ecco, mi ha colpito l’idea di non accettare le convenzioni solo perché ci abbiamo vissuto per secoli”.

“Io vengo dal Missouri – continua Pitt – forse in molti se lo sono dimenticati visto che da molti anni la mia vita ha preso una strada professionalmente e non solo, tutta in ascesa. Però io me lo ricordo. Il posto da dove vengo non è esattamente il regno di una grande industria cinematografica. Ho iniziato come comparsa e questo mi porta ancora a tifare per quelli che vengono dati per perdenti”.

“Voglio concludere però – continua Pitt – che, come viene raccontato in Moneyball, nonostante ci siano tanti giovani di talento nel mondo che non hanno trovato l’opportunità giusta, solo perché non hanno le conoscenze giuste, oggi però ci sono altre vie, rispetto a qualche anno fa per emergere. Nel cinema, ad esempio, le cineprese digitali e la tecnologia stanno cambiando moltissimo la situazione. Stiamo anche diventando una industria più globale e questo sta permettendo l’emergere di molte nuove persone di grande talento e l’arrivo di molti film, decisamente, interessanti”.

In Italia Moneyball sarà distribuito dalla Warner Bros. a partire dall’11 novembre.

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA