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Brad Pitt e Andrew Dominik, una grande coppia cinematografica!

Attualità

17/10/2012

Il primo è una star di Hollywood che conosciamo bene. Il secondo è nato in Nuova Zelanda nel 1967 è al suo terzo film e ne ha fatto uno più bello dell’altro. In due di questi c’è Brad Pitt, il regista è Andrew Dominik.

Quando nel 2007 passò in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, per alcuni di noi era il Leone d’Oro. Poi vinse Brad Pitt, la Coppa Volpi come Migliore Attore.

Dopo quell’esperienza sono tornati a lavorare insieme per Cogan – Killing Them Softly che, invece, è passato in concorso allo scorso Festival di Cannes, e hanno fatto centro un’altra volta.

Cogan è il lato più violento e cinico degli Usa. Apparentemente un gangster movie, sostanzialmente un film molto politico, con una dose di ironia esilarante nella sua spietata verità. Un film che ha diviso la critica ed entusiasmato il pubblico.

Tratto da un romanzo noir di George V. Higgins, Cogan è una metafora in chiave gangster, del fallimento definitivo del sogno americano. Durante tutta la storia, in sottofondo, sentiamo Obama e McCain sfidarsi per le elezioni presidenziali. I loro discorsi saranno commentati e dialogati da Jackie Cogan ovvero Brad Pitt, un killer professionista, lucido, professionale, distaccato da tutto, del quale non si sa nulla, se non che pensa che gli Stati Uniti d’America siano un luogo dove non si sogna, si fanno affari. Soldi!

“Credo che i film sulla criminalità siano fondamentali per il capitalismo, perché mostrano il funzionamento della teoria capitalista nella sua forma base. – ha dichiarato Dominik - Inoltre è l’unico genere in cui viene totalmente accettato che i personaggi agiscano spinti solo dalla brama del denaro. Niente stronzate sulla morale come “i valori della famiglia” o “segui il tuo sogno". Ho immaginato un film popolato da persone sempre in cerca di soldi, senza una vaga idea di quanto siano infelici, che detestano il loro lavoro, vessati da capi indecisi e incompetenti che si anestetizzano con droga, sesso e alcol, che non guardano mai le loro vittime negli occhi e ho pensato: deve essere una commedia”.

Piove, piove sempre, nella cittadina dove è ambientato Killing Them Softly, e dove non c’è spazio per i perdenti, per i sensi di colpa o rimorsi di coscienza. Chirurgicamente si fa quello che si deve fare e chi sbaglia, muore. Le Banche hanno forse dei sentimenti? Hanno un’anima? E gli individui sono sempre più soli. La solitudine regna sovrana tra la devastazione umana e del territorio.

La regia di Dominik è straordinaria a livello visivo, la violenza è resa in maniera esplosiva, quasi finta, rarefatta ma terrificante nel suo essere devastante. I dialoghi sono pieni di humour e di una logica che non è logica ma che ci può stare tra gangster, committenti e vittime.

Gli attori sono sublimi. Oltre ai grandi nomi ovvero Brad Pitt, Richard Jenkins, Ray Liotta, James Gandolfini, attenzione a Scoot McNairy e Ben Mendelsohn, che nono sono affatto due sconosciuti ma, in questa pellicola, dove hanno due ruoli importanti, hanno dato prova di un grandissimo talento.

Cogan – Killing Them Softly arriva nei cinema il 18 ottobre per Eagle Pictures.

Attendiamo le vostre opinioni, sicuri che, nel bene o nel male, non vi lascerà indifferenti.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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