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Boxoffice Italia: Cenerentola regna e il cinema italiano affonda

Attualità, Box Office

23/03/2015

Non ce n’è per nessuno. Cenerentola continua a regnare indisturbata con altri 3,7 milioni nel week end (ottiene anche la media più alta del week end con 5850 euro per sala), superando i 10 milioni di euro in undici giorni e avviandosi a superare di slancio i 14 milioni di Maleficent. Al contrario quasi tutte le numerosissime new entries fanno acqua. A cominciare da Insurgent che a differenza dagli Stati Uniti dove ha debuttato con 54 milioni di dollari, in Italia realizza in quattro giorni un modesto 1,3 milioni di euro ad una media discreta, ma non da blockbuster, di 3950 euro per sala. Molto peggio i titoli italiani - da ricordare che nel week end sono uscite ben sei pellicole tricolori - che senza particolari eccellenze, hanno dovuto spartirsi una torta già ampiamente ipotecata da Cenerentola e Insurgent. Non a caso il titolo che ha incassato di più è la commedia con Claudio Bisio Ma che bella sorpresa, uscita la scorsa settimana che ha tenuto piuttosto bene con 1,2 milioni nel week end e 3,7 milioni in undici giorni. Poi, in quarta posizione, finalmente troviamo il primo titolo del gruppone delle new entries italiane: Latin Lover di Cristina Comencini con 870mila euro (media di 2660 euro), poi a scendere in tutti i sensi il demenziale La solita commedia Inferno che segna una battuta d’arresto dei soliti idioti superando appena il mezzo milione di euro ad una media più da tragedia che da commedia di 1430 euro per sala. Poi dopo vari titoli usciti nelle settimane precedenti: Focus (630mila) che supera i 4,5 milioni, Suite Francese  (345mila euro) supera il milione, Nessuno si Salva da Solo di Castellitto (316mila euro ed un crollo di due terzi di spettatori) per 3,1 milioni complessivi, seguito da  SpongeBob – Fuori dall’Acqua (296mila) che sfiora i 5 milioni, arrivano le ancora più dolenti note delle restanti new entries italiane. La prima volta di mia figlia di Riccardo Rossi si piazza in decima posizione con 119mila euro ed una media imbarazzante di meno di 700 euro per sala, seguita dal low budget Fino a qui tutto bene con 114mila euro (media di 1200 euro), segue il noir Chi è senza colpa con 112mila e subito dopo la commedia transgender di Ozon Una nuova amica con 93mila (media 2100 euro), ed infine in sedicesima poisizione la Vergine Giurata con Alba Rohrwacher a 56mila euro (media di 1700 euro). 

Insomma salta agli occhi (vedi anche il calo del 64% di Nessuno si salva da solo di Castellitto) che il mercato non può sostenere una massa critica di titoli italiani superiore a due, tre titoli per volta, mentre nell’ultimo week end se non erro siamo a più di dieci.

Scritto da Piero Cinelli
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