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Box Office Natalizio: un primo bilancio

Attualità, Box Office

30/12/2010

Il Natale è da sempre il momento della maggiore concorrenza. Ma mai fitta come quest'anno con uno schieramento di circa quindici titoli a cercare di spartirsi la torta. Una torta almeno sulla carta più ricca del solito, perché a Natale per tradizione affluiscono al cinema anche i frequentatori meno assidui, quelli che vanno al cinema raramente. Va detto che quest'anno il calendario non ha aiutato, perché le festività hanno coinciso con i giorni festivi, quindi senza l'effetto moltiplicativo di giorni di festa che si era verificato l'anno scorso. Il che ad occhio e croce sta già pesando sulla bilancia complessiva.

Certo è che un buon 70% della torta va al cinema italiano e che le fette più grandi se le spartiscono, come prevedibile, i due film più tradizionali e collaudati ovvero il cinepanettone Natale in Sudafrica, arrivato alla 27a edizione senza troppi cambiamenti eppure ancora in testa alle preferenze del pubblico e il trio dei comici milanesi Aldo, Giovanni e Giacomo che puntualmente spuntano ad anni alterni a Natale (gli anni dispari vanno a Pieraccioni).

Chi pensava che quest'anno le cose sarebbero cambiate e che il pubblico avrebbe cominciato a guardarsi intorno, si è sbagliato. Su questa scommessa hanno inciampato soprattutto le due proposte italiane alternative ovvero La bellezza del somaro di Sergio Castellitto e Un altro mondo di Silvio Muccino. Due pellicole diversissime tra loro, ma sicuramente entrambe meritevoli di una migliore accoglienza.

La maschera irrituale e grottesca di Castellitto e la sconcertata intensità dell'educazione sentimentale del giovane Muccino, sono due favole moderne ben scritte, ben recitate, e decisamente alternative al circo natalizio dei soliti noti. Ma questo purtroppo è diventato un fattore negativo. Le tre pellicole 'per famiglia' per eccellenza, ovvero il cartone Dreamworks Megamind, il terzo avventuroso capitolo delle Cronache di Narnia: Il viaggio del veliero, e  Le avventure di Sammy, l'altro cartone mirato ad un pubblico di bambini più piccoli, hanno sofferto da una parte per l'eccessivo affollamento di titoli, che in molte sale li ha relegati ai soli spettacoli pomeridiani, e dall'altra per la riduzione complessiva dei giorni festivi.

Discorso a parte per il blockbuster The Tourist, tutto giocato sull'attrazione divistica dei due mostri sacri Angelina Jolie e Johnny Depp, una specie di circo Barnum che vive per conto suo, in una dimensione più sfavillante e religiosa. Per quanto riguarda i due titoli in testa ovvero Natale in Sudafrica e La banda dei Babbi Natale c'è da aggiungere che il cinepanettone, pur rimanendo abbondantemente in testa alla classifica, ogni anni perde qualche punto (ad oggi circa 3 milioni in meno rispetto al predecessore Natale a Beverly Hills)  mentre il trio milanese sta facendo una notevole rimonta, superando regolarmente il suo antagonista nei giorni feriali.

Ad oggi sono a 13,2 milioni contro 11,6. Difficile ipotizzare un superamento, ma un tallonamento da molto vicino è molto probabile. Difficile anche ipotizzare i numeri finali, anche se per i titoli meno gettonati l'asta non può alzarsi di molto. Certamente questo week end, ancora una volta sovrapposto alle festività del fine settimana, non porterà cambiamenti in classifica. Intanto si sta preparando il dopo Natale. Ieri è uscito in sole 200 sale 3D, destinate a raddoppiare il 5 gennaio, il nuovo giocattolone da 200 milioni di dollari della Disney Tron: Legacy. Una vera e propria esperienza sensoriale in un mondo virtuale. L'incasso di ieri non è particolarmente significativo: 400mila euro; meno di Aldo, Giovanni e Giacomo e di De Sica. Ma con Tron: Legacy e soprattutto con Che bella giornata di Checco Zalone c'è da attendersi la conferma del proverbio "l'epifania tutte le feste (e molte pellicole) si porta via".

Scritto da Piero Cinelli
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