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Box office Italia: Tartarughe alla riscossa

Attualità, Box Office

22/09/2014

Un week end di settembre nella media, con qualche sorpresa, nel bene e nel male. 

Vittoria annunciata delle Tartarughe Ninja di Michael Bay. Anche in Italia come nel resto del mondo (negli Usa hanno incassato 185 milioni di dollari) le tartarughe interpretate in motion picture da Megan Fox e Will Arnett, hanno esordito in cima alla classifica con un incasso di 1,6 milioni di euro ed una media, la più alta della top ten, di 2600 euro per sala. Bella soprpresa anche da SexTape Finiti in Rete, la commedia ad alta tensione con Cameron Diaz esibizionista, si fa per dire, che tiene saldamente  la seconda posizione con un incasso di 693mila euro, molto vicino a quello dello scorso week end,  per un totale di 1,9 milioni di euro. Tra i due campioni della lacrimuccia, stravince Colpa delle stelle che al terzo fine settimana in circa 400 sale incassa altri 602mila euro per un totale di 4,7 milioni di euro (dalla serie talvolta anche piangere fa bene) mentre il rivale Resta anche domani uscito giovedì scorso in sole 70 sale, ha dovuto accontentarsi della 13a posizione con 132mila euro ed una media discreta di 1900 euro per copia. Bene anche The giver che grazie ad un buon passaparola tiene la quarta posizioen con una leggera flessione del 30%  totalizzando 1,2 milioni in undici giorni. 

Non sfonda invece il thriller La preda perfetta con Liam Neeson in versione detective che incassa 405mila euro con una media di circa 1700 euro per sala. Deludono i tre titoli italiani esordienti, a cominciare da Il ragazzo d’Oro di Pupi Avati, sesto con 371mila euro ed una media di 1200 euro per copia, un pò meglio Anime nere di Munzi, nono con 247mila ed una media di 2000 euro, e il peggiore La nostra terra di Manfredonia, sedicesimo con 84mila euro ed una media di meno di 700 euro perr copia. Una ennesima debacle per il cinema italiano che continua pervicacemente a farsi del male. Come è possibile far uscire conemporaneamente tre titoli drammatici e d'autore che si rivolgono alla stessa identica fascia di pubblico? Altra sopresa negativa il debutto del cartone L’Ape Maia, settimo con 361mila euro ed una media di appena mille euro per sala.

Scritto da Piero Cinelli
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