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Box office Italia: Puffi a go go

Attualità, Box Office

03/10/2011

Meno male che ci sono i Puffi. Mentre le new entries non decollano, con risultati in genere piuttosto modesti, i vecchi Puffi continuano a riscuotere il favore del pubblico familiare, mantenendo saldamente la prima posizione della classifica con 1,3 milioni di euro nel fine settimana e 8,2 milioni in tre settimane. Continua a non funzionare, in controtendenza rispetto all'inizio dell'anno, la commedia made in Italy, mentre i film d'autore, usciti pressoché contemporaneamente, non riescono a decollare. Non ha stravinto,  nonostante il titolo e il cast stellare, la commedia Baciato dalla fortuna con il vigile Salemme alle prese con il Superenalotto, che si deve accontentare di un secondo posto con 856mila euro ed una discreta, ma non brillante, media per schermo di 2.301 euro. Sembra già al tramonto invece  L'alba del pianeta delle scimmie in terza posizione e con un vistoso calo del 50% ed un risultato complessivo di 2,3 milioni in tre settimane. Modestissimo l'esordio di Drive, quarto con 525mila euro ed una media di 1.621 euro per sala.

Che Drive fosse un film difficile, a metà strada tra cinema d'autore e action-thriller memorabile,  si era già visto anche in altri territori. C'è da sperare che il pubblico se ne accorga e che non se lo lasci sfuggire. Non va molto meglio ad un altro piccolo gioiello, Blood Story, quinto con 513mila euro (media per schermo di 1.888 euro), mentre sembra aver azzeccato la terapia A Dangerous Method che uscito in 121 sale ha incassato 435mila euro alla media di 3.624 euro per schermo. Scende invece al settimo posto La pelle che abito di Almodovar con 1,2 milioni in dieci giorni, seguito da Carnage di Polanski che in tre settimane totalizza 2,6 milioni. Chiudono la top ten la commedia Ma come fa a far tutto? che in due settimane totalizza 932mila euro e Box office 3D che in quattro settimane incassa 2,6 milioni. Da segnalare Terraferma che dopo la scelta di candidarlo all'Oscar resta stabile in dodicesima posizione con una media per schermo di 2.501 euro.

Scritto da Piero Cinelli
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