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Box office Italia: Alice e la legge del 3D trionfano

Attualità, Box Office

22/03/2010

Dopo tre settimane è ancora in testa alla classifica Alice nel paese delle meraviglie con 3.2 milioni di euro (ed una eccellente media di 5400 euro per schermo) per un totale di 25,3 milioni. Incassi perfettamente in linea con il resto del mondo, e con la conferma, visto il numero ed il livello delle nuove uscite che hanno inutilmente cercato di competere con il film di Burton, della superiorità del 3D. E' la legge del 3D, che garantendo sia le sale migliori che un prezzo del biglietto superiore di un quarto, riserva ai film stereoscopici un incasso nettamente superiore agli altri. Insomma una marcia in più che può valere, soprattutto in questo momento di novità, un raddoppio se non di più del potenziale commerciale di una pellicola in 3D, rispetto ad una normale. Ma torniamo alla classifica del week end in Italia. Conserva saldamente la seconda posizione, e scende soltanto di un -27%, la commedia di Ferzan Ozpetek Mine vaganti, con 1,5 milioni nel week end ed un totale in dieci giorni di 4,5 milioni. Esordisce in terza posizione (1,2 milioni ed una media per sala di 4mila euro) la commedia E' complicato. Un risultato molto positivo tendendo presente il target limitato del film, che si rivolge quasi esclusivamente ad un pubblico dai trenta-quaranta in su. Scende in quarta posizione il thriller di Martin Scorsese Shutter Island, che in tre settimane ha totalizzato 5,4 milioni di euro, seguito, in quinta, dal fantasy Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - il Ladro di fulmini che incassa 800mila euro, totalizzando in dieci giorni 2,2 milioni. Ma veniamo alle note dolenti.

Esordio al di sotto delle aspettative per il thriller Fuori controllo, solo 644mila euro ed una debole media di 2.300 euro per sala, per il ritorno di Mel Gibson in un ruolo da attore protagonista. Non va certo meglio alla commedia Tutto l'amore del mondo con la star dei giovanissimi Nicolas Vaporidis, che si ferma alla settima posizione con 517mila euro ed una media per sala inferiore ai 2mila euro. Resiste invece molto bene, è ottava con 416 mila euro, la commedia di Veronesi Genitori e figli, nonostante sia in programmazione da ben quattro settimane. Chiudono la classifica lo splendido Invictus di Clint Eastwood con circa 300mila euro e, in decima posizione, l'inossidabile Avatar, che in 10 settimane sfiora i 65 milioni di euro. Non riesce ad entrare tra i primi dieci il bellissimo e drammatico Il Profeta, dodicesimo (167mila euro), un film che ribalta il genere 'penitenziario'. Diciassettesima posizione invece (50mila euro) per Io sono l'amore di Luca Guadagnino, che ottiene la più alta media per sala del week end (8mila euro).

Scritto da Piero Cinelli
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