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Box office 2009: luci ed ombre

Attualità, Conferenze stampa, Trade

03/02/2010

I dati erano stati già resi noti alla fine dell'anno, ma oggi in una conferenza stampa congiunta sono stati commentati dal Presidente dell'Anica Paolo Ferrari, affiancato dai Presidenti delle Associazioni collegate all'Anica ovvero Riccardo Tozzi, per i produttori, Michele Napoli per i distributori e Dario Viganò per le Industrie tecniche.

 

I dati dimostrano una sostanziale tenuta del’industria cinematografica italiana nel 2009. Una tenuta particolarmente significativa in un periodo di recessione economica. Il 2009 ha registrato una contrazione minima di pubblico, - 0,4% sul 2008, e parallelamente una crescita del 4,9% degli incassi. Fondamentale il ruolo del 3D che ha letteralmente trainato il settore 'theatrical'.

 

«Il mercato si è mantenuto; guardiamo con ottimismo al 2010 visti i risultati di inizio anno» ha commentato Paolo Ferrari. Riccardo Tozzi invece si è soffermato sui dati di forte flessione della quota del cinema italiano, che è passata dal 29% del 2008 al 23% del 2009. Individuandone le cause nella chiusura di moltissime sale urbane che tradizionalmente ospitavano film nazionali, oltre ad una probabile disaffezione del pubblico dovuta alla mancanza di novità dei modelli proposti, ed infine ad un problema ciclico, ovvero all'assenza nel 2009 dei film dei cosiddetti autori popolari, tipo Verdone, Muccino, Virzì etc, che dimostrano proprio in questi giorni il loro forte potenziale al box office.

Grande ottimismo da parte di tutti per gli eccellenti risultati di questo gennaio che ha segnato un +46% rispetto al gennaio 2009.

Tornando al 2009, alcuni dati aggregati: complessivamente sono stati prodotti in Italia 131 film (incluse le coproduzioni) contro i 154 del 2008. Costo medio delle pellicole prodotte 4,5 milioni di euro. Il box office complessivo delle sale cinematografiche è stato di 622,7 milioni di euro – nelle sale monitorate da Cinetel che rappresentano l'85% del mercato – (+4,9%), mentre gli spettatori sono stati 98,9 milioni (-0,4%). La quota di mercato dei film italiani è calata al 23,4%. Sono aumentati complessivamente gli schermi (+67), ma sono diminuite le sale (-25). 

Scritto da Piero Cinelli
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