questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Bondi boccia Venezia

Attualità

17/09/2010

Assente dal Festival per imprecisate questioni “familiari”, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi interviene pesantemente in un'intervista al settimanale 'Panorama' sull'assegnazione dei Premi di Venezia 67, annunciando che dal prossimo anno il Ministero dovrà approvare la composizione della Giuria. Una lunga intervista dove Bondi non lesina giudizi sia sul piano artistico dei film italiani che sulla questione più politica, dell'indipendenza della Mostra del Cinema. Duro il giudizio su Tarantino, che da Presidente della Giuria ha assegnato tutti i Premi a disposizione a registi americani che gravitano (o hanno gravitato) attorno al suo clan. "Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica, che non tiene in alcun conto i sentimenti e i gusti del popolo e della tradizione, considerati rozzi e superati. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri".

Ma non meno duro è il quadro, rappresentato da Bondi, del cinema italiano che non è stato premiato. "La causa della crisi del cinema italiano affonda nei temi prescelti, solitamente di carattere sociale e politico, e nell'incapacità di comunicarli con la tecnica universale del cinema, che nel passato abbiamo trasmesso al mondo. Una parte della nostra cultura rifiuta di rivolgersi al cuore e alla ragione del popolo, cioè della somma delle persone in carne e ossa che compongono la nostra comunità. Manca un'autenticità delle sceneggiature, dei linguaggi e della stessa interpretazione degli attori. Se ci fosse autenticità, anche il nostro cinema potrebbe superare i confini nazionali".

Non assolve nessuno il Ministro Bondi, nemmeno il Direttore della Mostra del Cinema Marco Muller, il cui mandato finirà con l'edizione del prossimo anno: "Muller commette qualche volta gli errori che compiono solitamente gli allenatori delle squadre di calcio: si innamorano dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono di fronte agli occhi di tutti". Ed in conclusione il Ministro annuncia che in futuro intende dire la sua sulla composizione della giuria della Mostra: "Ferma restando l'autonomia della Fondazione Biennale siccome i finanziamenti sono dello Stato, d'ora in avanti intendo mettere becco anche in queste scelte, a nome del popolo che il governo rappresenta".

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA