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Bollywood: la plus belle histoire d’amour

Attualità

15/05/2011

Bollywood: la plus belle histoire d’amour è stato prodotto e fatto proprio per il Festival di Cannes. Membro della Giuria l’anno scorso, la superstar indiana Shekhar Kapur ha espresso la sua delusione sul fatto che ci siano pochissimi film realizzati a Bollywood al Festival parlando con il direttore di Cannes Thierry Frémaux. Così un anno più tardi ha prodotto questo documentario sul cinema indiano che è stato immediatamente inserito nella sezione Fuori Concorso.

“Da vari decenni, c’è una febbre che prende intere generazioni. Questa è Bollywood!”. Ed è così che molti cineasti indiani hanno partecipato a questo progetto, un florilegio dei più bei momenti del cinema di quel meraviglio e controverso Paese. Girato da Rakeysh Omprakash Mehra e dall’Americano Jeff Zimbalist (Favela Rising, The Two Escobars), il film ripercorre sessant’anni di storia di bollywoodiana, dai suoi debutti in bianco e nero, ad oggi, ora che ci sono pellicole piene di colori eclatanti e balletti indiavolati.

C’è una vera e propria industria di film e uno stile che comprende il comportamento e la celebrazione di alcune star in questo tipo di cinema. Chiamato ‘massala’, il genere bollywood prende i suoi tratti da storie assolutamente romanzate raccontate in musica. Un patchwork mescola a volte i generi: commedie, violenza, coreografie, dal tradizionale kathak all’hip hop, alla disco. In questi ultimi cinque anni, la sua influenza sulla cinematografia occidentale è sempre aumentata e, soprattutto, ha perduto del tutto il suo pudore. Fino a poco tempo fa le scene di sesso erano proibite, si potevano solo accennare, e non mostrare.

Bollywood ha ispirato anche registi occidentali come Danny Boyle che si è aggiudicato svariati Oscar con il suo splendido Slumdog Millionaire. Boyle ha lavorato con Allah Rakha Rahman, un ‘monumento’ nella composizione delle colonne sonore, che lui ha inserito nella sua pellicola. Il film, infatti, termina con una scena di danza nella stazione di Bombay sui suoni della canzone Jai-ho, che si è aggiudicata l’Oscar come migliore composizione originale nel 2009, titolo che in hindi significa ‘speranza’.

Bollywood: la plus belle histoire d’amour è stato proiettato alle 20h45 al Grand Théâtre Lumière il 14 maggio. E sarà riproposto, il 15 al Cinema sulla spiaggia -  Plage Macé  - alle 21h30. Seguirà mega festa!

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Scritto da Nicoletta Gemmi
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