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BIF&ST: 300 film in 8 giorni

Attualità

11/01/2011

300 film in 8 giorni: è la sfida 'culturale' del Bif&st-Bari International Film&Tv Festival (22-29 gennaio) diretto da Felice Laudadio (a sinistra), e presieduto da Ettore Scola, che ha presentato, alla presenza del Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, il notevole e sostanzioso programma. Un programma molto raffinato oltre che intenso, che provocatoriamente, ma non troppo, Nichi Vendola suggerisce di rititolare "Mangiare la cultura". Per quanto riguarda i numeri sono 150 i lungometraggi che verranno presentati accanto a 158 tra documentari e corti. 16 i film italiani in concorso, fra cui La prima cosa bella di Virzì, Happy Family di Salvatores, Mine vaganti di Ozpetek, Vallanzasca di Placido.
12 le anteprime fuori concorso. Apre il Festival quella  di The King's Speech di Tom Hooper, vincitore di numerosi Oscar britannici e di 7 nomination ai Golden Globe, seguita da quella europea di Senna, un documentario su uno dei più grandi corridori automobilistici, La sorella di Margarethe von Trotta, La Rafle di Roselyne Bosch, sulla deportazione di 13mila ebrei nella Parigi occupata del 1942, Morning Glory con Harrison Ford e Diane Keaton sul mondo televisivo americano, London Boulevard con Keira Knightley e Colin Farrell e Father di Pasquale Squitieri, che porta oggi sullo schermo un suo soggetto sulla mafia scritto negli anni 70.
11 invece sono le opere prime che concorrono nell'ItaliaFilmFest/Opere prime: La pecora nera, Venti sigarette, Due vite per caso, Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio, Il primo incarico, L'erede, Hai paura del buio, Basilicata Coast to Coast, Et in terra pax, Giovanni Passannante e Into Paradiso.
Una grande retrospettiva dedicata a Giuseppe Tornatore che si annuncia come la più completa mai presentata fino ad oggi (back stage, le interviste-incontro a Rosi, Guttuso, Sciascia, l'omaggio a Falcone, il documentario sulla Fiat di Termini Imerese, gli spot pubblicitari, il vidseo musicale di Eros Ramazzotti ...) Un Tributo-retrospettiva, intitolato "La Fandango per il cinema italiano", al produttore barese Domenico Procacci, accompagnato da una retrospettiva in cui verranno proposti più di 30 titoli, a partire da La stazione (1990).
Questi ultimi, assieme a Carlo Verdone, Fabrizio Gifuni, i fratelli Taviani, Nicola Piovani, Claudia Cardinale e Liliana Cavani, oltre a ricevere il Premio Fellini 8 1/2, terranno una lezione di cinema. 
Le altre due retrospettive in programma ricordano due artisti scomparsi quest'anno; la sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico e il grandissimo Mario Monicelli. Nel corso della manifestazione inoltre si terrà un convegno sulle sale cinematografiche e le sfide del futuro, un meeting dell'Apulia Film Commission, l'assemblea generale della Fipresci, oltre a molti incontri con i giovani attori e attrici italiani.
"Lo scorso anno - ha dichiarato Laudaddio - abbiamo totalizzato il numero record di 44mila presenze. ma per quest'anno l'attesa è maggiore". "Il cinema - ha concluso Vendola - è l'argine alla deriva culturale italiana."

Scritto da Piero Cinelli
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