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Benvenuto Presidente! Intervista al regista: Riccardo Milani!

Attualità, Interviste, Personaggi

13/03/2013

Ci tiene immediatamente a sottolineare, il regista Riccardo Milani, dopo le svariate domande su quanto Benvenuto Presidente! si sia ispirato a Beppe Grillo e al Movimento 5 Stelle che non ci ha mai pensato e che quando hanno scritto la sceneggiatura, Grillo era ancora un collega di Bisio. Ed, in effetti, la divertente e amara commedia popolare Benvenuto Presidente! non ha nulla a che vedere con questo nuova ‘entità’ arrivata nel nostro Paese dopo le elezioni del 24 febbraio. Il film parte dal presupposto che un cittadino qualsiasi, che si chiama Giuseppe Garibaldi, per un inciucio fra politici – di cui non sono specificati i vari schieramenti – sia eletto come Presidente della Repubblica con la certezza che rinuncerà all’incarico per incapacità. Ma il nostro Peppino Garibaldi interpretato egregiamente da Claudio Bisio sorpassato lo shock iniziale rinuncia a rinunciare, proprio perché nel giro di 24 ore cercano di corromperlo in ogni modo in cambio di posti di lavoro da sogno, riceve una richiesta di raccomandazione dal suo unico figlio e vede tutto lo squallore e la mancanza di etica, di una morale da parte di quelli che stanno in Parlamento.

Uscendo Benvenuto Presidente! il 21 di marzo quando molto probabilmente non avremo ancora un governo, non c’è un Papa e a maggio si dimette Giorgio Napolitano una storia che era nata come una farsa è diventata iperrealistica. Ma affermano il regista Riccardo Milani e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, è solo una coincidenza. Il film lo hanno iniziato a scrivere tre anni fa su un’idea del produttore Nicola Giuliano della Indigo Film poi, ovviamente, da allora il nostro Paese è cambiato talmente tanto che hanno riscritto e modificato, come ha anche spiegato Bisio, nella nostra intervista.

“Abbiamo cambiato e modificato la sceneggiatura – ci dice Milani – non per renderla più vicina a quello che sta succedendo in Italia ma per narrare, sotto forma di commedia, quello che io e i miei collaboratori pensiamo, vale a dire, che non è vero che i disonesti sono sempre gli altri… gli altri chi? Certo chi ci rappresenta ha un’enorme responsabilità e dovrebbe essere il primo a dare l’esempio ma io non volevo fare un film in cui passasse il messaggio che i politici sono tutti uguali e che la soluzione è tutti a casa. Io non la penso così… penso che siamo tutti responsabili della profondissima crisi prima di tutto etica che c’è in questo Paese ad iniziare da noi cittadini. Tutti abbiamo pagato senza richiedere, ogni volta, la fattura o siamo riusciti a fare il tal esame medico prima di altri perché conoscevamo il Primario dell’Ospedale… quindi quelli che ci rappresentano sono il nostro specchio. L’Italia è un Paese diviso in due dove ci sono tante persone perbene e tante che nella corruzione ci sguazzano, ma detto questo, è da come educhiamo i nostri figli che costruiamo una società giusta, democratica. Se non si parte da lì, dal guardare ognuno di noi dentro la nostra coscienza, non andremo mai avanti, non cambieremo mai, non si potrà che far peggiorare una situazione già molto, molto critica”.

“Dico questo – continua Milani – perché è da quando sono piccolo che sento parlare di antipolitica, di scontentezza verso chi ci governa e per me la grande commedia all’italiana ha rappresentato un libro sulla storia del mio Paese. E i film dei nostri Maestri come Risi, Monicelli, Scola, Petri ecc… non hanno mai mandato messaggi che il marcio stava solo in Parlamento ma anche in mezzo alla gente, basta pensare ai personaggi che i grandi attori che lavoravano con loro hanno interpretato… Però Benvenuto Presidente! è una commedia e non ha nessuna pretesa di mandare messaggi o fare la morale, certo esce il 21 di marzo con un vuoto Istituzionale, quasi senza precedenti, e sembra una profezia di Nostradamus, pare che lo abbiamo calcolato al millesimo di secondo e, invece, vi assicuro che non è così è una coincidenza che dà un peso maggiore ad una pellicola nata, soprattutto, per divertire e anche far pensare ovviamente… come tutti – i film e, a maggior ragione le commedie – che si rispetttano.”

“Voglio solo dire – conclude Milani – che è nell’inquadrature delle famiglie italiane che guardano alla televisione cosa sta accadendo al Quirinale e in Parlamento, mentre sono a tavola, al bar, nella vita di tutti i giorni che si racchiude maggiormente la rappresentazione di quello che siamo diventati, più che nei politici o nel ‘Presidente per caso’ di Bisio. Non abbiamo fatto caricature dei politici, il Presidente è un uomo che vive nel principio che gli ha lasciato suo nonno: “Quello che fai ti tornerà indietro” e cerca di applicarlo anche quando si ritrova a Capo di una Nazione, anche se sappiamo benissimo che il Presidente della Repubblica ha poteri limitatissimi, a livello politico, è una carica istituzionale, di prestigio ma non più di tanto di azione. Quindi prendiamoci ognuno di noi le nostre responsabilità, cerchiamo partendo dalla nostra vita, dal nostro quotidiano di vivere seguendo un’etica, una morale, con onestà, lealtà e cercando sempre la verità. Questa mi pare l’unica via di salvezza. Benvenuto Presidente! era il mio desiderio di girare una commedia pura, leggera, la cui novità risiedesse nello stile e nel tipo di registro scelto. Spero tanto di esserci riuscito. Agli spettatori l’ardua sentenza!”.

Benvenuto Presidente! arriverà nei cinema il 21 di marzo, in 400 copie, per 01 Distribution e vi ricordiamo che l’eccellente cast è costituito oltre che da Claudio Bisio anche da Kasia Smutniak, Giuseppe Fiorello, Remo Girone, Omero Antonutti, Gianni Cavina, Massimo Popolizio, Cesare Bocci, Michele Alhaique, Piera Degli Esposti e in camei chiave, di ‘eminenze grigie’ simpaticamente troviamo Pupi Avati, Lina Wertmuller, Fabrizio Rondolino e Steve Della Casa.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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