questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Benvenuto Presidente! - Intervista al protagonista Claudio Bisio

Attualità, Interviste, Personaggi

13/03/2013

In Benvenuto Presidente, un uomo che vive tranquillo in un paesino, diventa Presidente della Repubblica. Detto così, può sembrare fantascienza, invece, può succedere… “Sì, il nostro sceneggiatore Fabio Bonifacci, si è documentato ed effettivamente è possibile. Per essere eletti Presidente della Repubblica non occorre essere né deputati, né senatori, è richiesto essere cittadino italiano, avere più di cinquant’anni e incensurato. E’ evidente che difficilmente può avvenire un errore del genere e poi c’è anche il problema dell’omonimia e così nel film abbiamo chiamato il mio personaggio Giuseppe Garibaldi e affermiamo che ce ne sono altri tre ma uno è minorenne, uno non è incensurato e anche il terzo non ha i requisiti adatti… l’unico che ha tutte le carte in regole è il personaggio che interpreto io e sono eletto”.

Chi è il suo Giuseppe Garibaldi? “La persona più lontana dalla politica che si possa pensare. Non è mai stato a Roma, è un piccolo bibliotecario che vive in un paesino della Val di Susa, in Piemonte, con l’hobby della pesca delle trote, con la barba, un po’ malconcio. Macchine della Digos, auto blu, i Generali arrivano a prelevarlo, così com’è, e lui arriva al Quirinale con gli stivaloni di gomma pieni di fango sporcando tutto il tappeto rosso. Incontra immediatamente il Segretario Generale che è interpretato dal grande Omero Antonutti, ma costui è già carente di salute e appena mi vede gli viene un coccolone, quindi sarà la sua vice, Kasia Smutniak, che mi accoglierà e dirà la famosa frase: ‘Benvenuto Presidente!’. Ci sarà anche una storia d’amore tra i due, anche se inizialmente si detestano, poi Janis, il personaggio di Kasia capirà che io sono un puro e che accetto di fare il Presidente proprio per tutto il marcio che mi circonda. Questo ci ha dato modo di dare vita ad una serie di gag, molto divertenti, perché il mio Giuseppe farà tante cose buone ma anche moltissime gaffe”.

Bisio nel momento in cui il protagonista viene prelevato e portato al Quirinale ha pensato a qualche film o personaggio in particolare. Ci viene in mente lo scherzo al povero carbonaio ne Il Marchese del Grillo … “Certamente. A quel film e anche ad altri ma devo dirvi che, anche se abbiamo girato poco al Quirinale, siamo però entrati per vedere le stanze, gli arredi, i corazzieri ecc… e già questo vi assicuro è un’emozione molto forte. Tanto che dal punto di vista scenografico e di ambientazione il film è curatissimo anche perché sono stati molto gentili con noi e ci hanno dato anche del materiale proveniente proprio dal Quirinale quindi tutto risulta assolutamente realistico. Poi il film, in realtà, è girato quasi tutto al Palazzo Carignano di Torino, almeno per quanto riguarda gli interni. Mentre quando abbiamo girato le scene di Montecitorio è veramente il Parlamento, quindi quello che vedete il Transatlantico, la Buvette e l’Aula del Parlamento sono quelle di Montecitorio”.

Bisio, Benvenuto Presidente non è un film antipolitico, al contrario, cerca con questa storia di riavvicinare la gente alla politica a quella seria, a quella che dovrebbe essere fatta per il bene dei cittadini… è d’accordo? “E’ assolutamente così e vi dirò di più il soggetto del film è di Nicola Giuliano della Indigo Film che è il produttore del film, che in due righe ha buttato giù l’idea più forte del film: un uomo qualunque che, per sbaglio, diventa Presidente della Repubblica, a quel punto ha cercato uno sceneggiatore, poi un attore e il regista, Riccardo Milani, e tutto questo è accaduto più di tre anni fa. Infatti, la sceneggiatura è stata la parte più perigliosa di questo lavoro, perché anche se non facciamo nomi di politici o di partiti, tre anni fa la situazione in questo Paese era diversissima. Il film ha avuto otto o nove stesure di sceneggiatura e, ora, usciamo in un momento particolarissimo dove ci sarà il nuovo Parlamento ma non ancora il nuovo Presidente della Repubblica. Il mandato di Napolitano decade a maggio e poi ci sarà anche un altro Papa, che però sarà eletto a Pasqua. Il 21 marzo ci sarà, ancora, un vuoto di potere, quasi assoluto, e questo si sposa perfettamente con il nostro film”.

Finiamo in bellezza. Come è andata con Kasia Smutniak? “10 e lode. Dire che mi sono innamorato non posso ma lo dico nel senso che sono un fan totale di lei e, non solo perché è bellissima e bravissima, ma, soprattutto perché ha una umanità pazzesca e un grande coraggio che ammiro molto… Penso si sia molto divertita e personalmente la stimo moltissimo. E’ il suo momento!”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA