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Benvenuti al Sud lo dedichiamo alla memoria di Angelo Vassallo

Attualità

28/09/2010

E’ l'attore Claudio Bisio che alla presentazione del suo ultimo film da protagonista Benvenuti al Sud, per la regia di Luca Miniero, in uscita il primo ottobre afferma: “Non c’è stato il tempo di scriverlo sulle copie, ma dedichiamo Benvenuti al Sud ad Angelo Vassallo anche perché l’abbiamo conosciuto, e sapevamo quanto facesse per un turismo pulito”.

Ricordiamo che Angelo Vassallo è morto a causa di un agguato in pieno stile camorristico, una raffica di colpi di pistola mentre rientrava a casa. 57 anni, sindaco di Pollica, comune del Cilento, l’omicidio è avvenuto nella tarda serata. Vassallo è stato ucciso mentre era alla guida della sua auto, una Audi grigia, trovata con il freno a mano tirato. Tornava a casa percorrendo una stradina dietro la sua abitazione, nella frazione di Acciaroli. A scoprire il corpo è stato il fratello del sindaco che, avvertito dalla cognata, preoccupata per il mancato ritorno a casa di Vassallo, era andato a cercarlo.

Il film, dedicato dunque al Sindaco ucciso il 5 settembre scorso, è il remake dello straordinario successo francese Giù al Nord di e con Dany Boon (coproduttore esecutivo di Benvenuti al Sud, dove appare anche in un cameo), uscito due anni fa, che ha incassato in tutto il mondo oltre 182 milioni di euro, di cui circa 144 in Francia e quattro in Italia. Nella storia si ironizza sugli stereotipi fra Nord e Sud e in una scena il lombardo Alberto (Bisio), direttore di un ufficio postale, viene costretto dalla moglie (Finocchiaro) ad indossare un giubbotto antiproiettile la prima volta che va a Castellabate, il paesino salernitano dove viene trasferito. “Dopo l’uccisione di Vassallo”, dice Claudio Bisio, “ho pensato che forse le cose sarebbero andate diversamente se quel giubbotto antiproiettile l’avesse indossato lui”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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