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Baciato dalla fortuna, la nuova commedia di Vincenzo Salemme

Attualità, Interviste

26/09/2011

10, 20, 30, 40, 50, 60 questi sono i numeri che Gaetano, impersonato da Vincenzo Salemme, è convinto che prima o poi usciranno al Superenalotto e cambieranno la sua vita. Lui, napoletano che si è spostato a Parma per fare il vigile urbano, con una bellissima fidanzata Betty (il ritorno di Asia Argento alla commedia) che lo tradisce con il suo Comandante, un sempre grandissimo Alessandro Gassman, è pieno di debiti e vorrebbe un tenore di vita migliore, per questo i soldi sono quello che gli serve. Intorno ruotano tanti personaggi, ognuno con la sua storia, strettamente intrecciata a quella degli altri: i colleghi, Dario Bandiera e Giuseppe Giacobazzi, una ex-moglie (Paola Minaccioni) e una psicanalista segretamente innamorata di Gaetano, Anna (Nicole Grimaudo).

Nessuno crede in questa ossessione per il gioco che ha l’uomo, spesso deriso e non considerato, proprio perché convinto che solo il denaro potrà salvarlo. E, in particolare che, il denaro, non può che arrivare da un gioco a premi. Ma quando il destino inverte la marcia e la sestina di Gaetano esce... tutto cambia. Per lui inizia una nuova vita: le banche gli fanno credito, gli amici lo adorano, le donne se lo contendono... Ma Gaetano sarà stato davvero ‘baciato dalla fortuna’?

Il film nasce da un’idea di Vincenzo Salemme, da un atto unico che lui ha scritto dal titolo: Fiore di Ictus. Ma questa volta il regista e attore napoletano ha affidato la regia a Paolo Costella (A Natale mi sposo) per “concentrarmi maggiormente solo sul mio personaggio”, ci ha raccontato.

Arrivano all’incontro stampa Costella, Salemme, Alessandro Gassman, Asia Argento, Dario Bandiera, Elena Santarelli per parlare della loro commedia che arriva nelle sale venerdì 30 settembre, con 400 copie, distribuito da Medusa.

“Il progetto è nato – ci dice Costella – dalla bella intesa creata tra me e Vincenzo Salemme in occasione delle riprese di A Natale mi sposo, una commedia girata qualche anno fa. Vincenzo mi ha parlato di Fiore di Ictus un atto unico che ha scritto insieme a Massimiliano Bruno facendomi la richiesta di dirigerlo perché voleva farne un film. L’ho letto, l’ho trovato entusiasmante e ci siamo messi immediatamente a riscriverlo in forma di sceneggiatura. Ancora una volta la collaborazione e l’intesa sono stati perfetti tanto che ne è uscita una storia attualissima. Ovvero un apologo sul denaro come chiave per raccontare questo Paese dove di denaro non c’è n’è più. E di come le persone cerchino nella sorte, nel fato, in qualcosa che ha possibilità di riuscita bassissime, di sbarcare il lunario. Tutto sotto forma di una commedia ai massimi livelli, non vi sono troppi sottotesti sul perché ci si comporti in questo modo nei periodi di crisi, però ora più che mai questa tematica che fa da unione per tutto quello che viene raccontato nel film, è reale”.

Tra i punti forti del film sicuramente c’è il cast. Lei ha scelto molti attori che non fanno spesso commedie e li ha miscelati facendoli funzionare alla perfezione? “Devo dire che il cast è il mio punto di orgoglio – continua Costella – proprio perché ci hanno detto di sì attori bravissimi che, come avete detto raramente fanno commedie – guidati da me e da quel ‘burattinaio magico’ che è Salemme che con la sua esperienza teatrale sa far funzionare il tutto a meraviglia. Inoltre sono attori che non hanno mai lavorato insieme, quindi c’era una ulteriore sfida. Gassman con Salemme, Asia con Gassman, Nicole Grimaudo è alla sua prima commedia della carriera... questo credo sia un punto centrale della riuscita del film”.

Asia Argento. Lei torna a lavorare in Italia e in una commedia dopo Viola bacia tutti del 1997 di Giovanni Veronesi... “Mi sono innamorata di Betty – ci dice Asia Argento – solo leggendo la sceneggiatura perché è un personaggio talmente sopra le righe che per me era un show continuo poterle dare vita. Avevo molta voglia di ritornare a prendere parte ad un film italiano e con la garanzia di attori come Salemme e Gassman mi sono sentita tranquilla. Infatti è stata una grande sfida ma che mi auguro si possa ripetere presto”.

Alessandro Gassman lei, invece, di commedie ne ha fatte ma nella sua lunga filmografia ci sono veramente tutti i generi. Cosa l’ha convinta ad impersonare il Comandante Grandoni? “Anche io, come quasi tutti gli attori – ci dice Gassman – scelgo in base alla sceneggiatura e avere la possibilità di interpretare un figlio di buona donna di questa portata era troppo divertente per rinunciarci. Il mio personaggio è terrificante, è il peggio che un essere umano può essere. E’ un donnaiolo, uno che pensa solo ai soldi, un bugiardo, un approfittatore e avendo a che fare con il candore di Gaetano anche le sue nefandezze fanno ridere. Quindi quello che mi ha affascinato maggiormente è, purtroppo, l’attualità del personaggio visto che di persone così ne abbiamo a palate in Italia, e non solo qui... L’attinenza alla realtà del mio ruolo mi ha fatto dire sì. Mi sono detto: questo è un uomo a cui devi dare vita. Poi la possibilità di lavorare con Salemme, con uno che ha avuto come Maestro Eduardo De Filippo, per un teatrante come me era veramente un’occasione imperdibile”.

Salemme lei quanto si sente Baciato dalla fortuna? “Se vi riferite al gioco – ci dice l’artista – direi praticamente nulla. Pur essendo uno che gioca, da buon uomo del Sud – anche per questo motivo volevamo Parma come sfondo della storia per estraniare ancora di più Gaetano calandolo in una realtà molto diversa da quella dalla quale proviene – non ho mai vinto nulla di eclatante. Nella vita posso dire di essere molto fortunato visto che faccio il mestiere più bello del mondo e, soprattutto, è quello che io ho sempre voluto fare”.

“Sì, su questo punto ci tengo anche io a ribadire il concetto. – ci dice Gassman – Io sono uno che è stato baciato dalla fortuna dalla nascita, visto la famiglia dalla quale provengo e il padre che ho avuto. Sembra retorica ma ci tengo, invece, a dirlo. Perché si rispecchia anche con il film. La fortuna per me è essere un attore e un attore che si può misurare, confrontare, con generi diversi e con colleghi dai quali puoi sempre imparare qualcosa, come Salemme. Quindi fare questo film è stato un onore”.

Vi segnaliamo che nel film c’è una nuova canzone interpretata da Mina, Carne viva, e scritta da Cristiano Malgioglio.

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Scritto da Nicoletta Gemmi
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