“Dopo essermi dedicato per tanti anni al Napoli, adesso torno al mio primo amore: il cinema.” E’ un Aurelio De Laurentiis a tutto campo e pieno di energia quello che ha incontrato la stampa nella sede della Universal Pictures a Roma. In margine all’annuncio dell’accordo di distribuzione con la società guidata da Richard Borg, il produttore ha illustrato la sua strategia di lavoro per i prossimi anni: “La mia base operativa non sarà più l’Italia, ma Londra. Il mio obiettivo è puntare all’internazionalizzazione delle mie produzioni aprendo un ufficio anche a Berlino ed entrando attivamente sia sul mercato cinese che quello brasiliano.”
Il prossimo marzo Filmauro distribuirà il film dedicato a Steve Jobs in Italia, in Germania e nel Regno Unito, Jobs - Get Inspired interpretato da Ashton Kutcher “Ma intendo tornare a lavorare anche negli Stati Uniti guardando anche alla Spagna e al Benelux. Questo, infatti, è il primo titolo acquisito con una multi territorialità.” A chi lo ha accusato di avere tirato i remi in barca il produttore risponde duramente “A fronte di una crisi io investo e anziché ‘chiudere’ come dice qualcuno, io rilancio la mia attività a livello mondiale, puntando a realizzare venti film e una serie televisiva nei prossimi ventiquattro mesi.”
Tra le produzioni più imminenti: Il terzo tempo film dell’esordiente Enrico Maria Artale che è attualmente in corso di ripresa sul rapporto tra un ragazzo e un assistente sociale, la cui vita sarà redenta dal rugby e dal lavoro di squadra e il film di Natale 2012 diretto da Neri Parenti e le cui riprese inizieranno in Trentino a fine agosto intitolato Colpi di Fulmine. “Abbiamo voluto dare un taglio netto al passato.” Spiega De Laurentiis che, a sorpresa, rinnova completamente il suo approccio alle commedie natalizie di cui è stato il dominatore negli ultimi trenta anni “Si tratta di due storie staccate. In una ci sarà De Sica e in un’altra Lillo & Greg. Basta con le vacanze e basta con i viaggi: l’impostazione sarà quella della commedia romantica. Una storia racconta quella di un ambasciatore presso la Santa Sede innamoratosi di una donna del popolo, l’altra quella di uno psichiatra costretto a fingersi prete in un paesino per colpa di un errore giudiziario. Dal 2013 al 2015 i nuovi film di Natale avranno come protagonisti Luca & Paolo che hanno siglato con De Laurentiis un accordo di esclusiva per quattro film di Natale e uno al di fuori della stagione natalizia. “Il primo di questi sarà una storia di due uomini e di due donne dedicata alla gelosia e all’insicurezza dei rapporti coniugali dal titolo provvisorio Tu ti fidi di me? Scritto da Fabio Bonifacci.”
De Laurentiis produrrà anche il nuovo film di Carlo Verdone, Cosa vuoi veramente dalla vita? Sei personaggi in cerca d’amore in cui Verdone si dedicherà di più alla regia e in cui si esploreranno i sentimenti di diverse classi sociali e di diverse età, rivolgendosi particolarmente ai giovani. Nel cast, forse, Paola Cortellesi e Virginia Raffaele di cui De Laurentiis produrrà tre film con il primo incentrato sulla sua capacità di trasformismo e dal titolo provvisorio Trasformismo: ritratti della nuova società. Arriveranno, poi, il nuovo film di Giovanni Veronesi e tre titoli scritti e in parte diretti da Alberto Ferrari, un regista televisivo di grande successo che per De Laurentiis realizzerà tre film a partire da Uomo 2.0. Ferrari sarà alla guida anche di Chi non muore si rivede cui era interessato Roberto Benigni come regista che il produttore spera di avere, comunque, come protagonista. La storia è quella del custode di un cimitero di paese che parte per la grande città alla ricerca di un sostituto che abbia la sua stessa capacità di parlare con i morti. A seguire arriverà un film incentrato sulle storie legate ad un letto in varie epoche e che avrà per protagonisti personaggi differenti.
De Laurentiis intende produrre il nuovo film del brasiliano Bruno Barreto dedicato alla famiglia Matarazzo, una commedia dedicata solo al mercato cinese e un film in cui raccontare in maniera divertente l’incontro tra Oriente e Occidente “In un’avventura coinvolgente dove fare incontrare la forza fisica e quella della mente. Il mio sogno è quello di portare sullo schermo il racconto di Jules Verne Le tribolazioni di un cinese in Cina.”
Tra le tante idee, c'è anche quella del remake di Lo scopone scientifico di Luigi Comencini e con Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bette Davis e Joseph Cotten. A questo punto a chi gli chiede chi vedrebbe al posto di questi grandissimi attori, il tycoon risponde: "Non ne ho idea, non vi è ancora nulla di preciso, perché è troppo presto, però se posso azzardare dei nomi potrebbero essere, George Clooney e Checco Zalone".
A marzo 2013 l’esordio alla regia di Benedetta Pontellini con Mr. Love interpretato da Riccardo Scamarcio, Ambra Angiolini, Luciana Littizzetto, Maurizio Mattioli e Piera Degli Esposti. De Laurentiis debutterà in televisione con una miniserie in sei episodi per Io Uccido di Giorgio Faletti il cui ‘dream cast’ dovrebbe Richard Gere, Antony Hopkins, Jean Reno, Claire Danes e Jessica Biel.
Quando Primissima chiede al produttore se immagina che uno di questi film possa uscire d’estate, De Laurentiis è categorico “D’estate alla gente non gliene frega niente di andare al cinema. Gli Italiani vogliono andare al mare. Detto questo la disabitudine al prodotto cinema è un problema e io vorrei offrirlo al pubblico virtualmente ad un prezzo maggiorato.”
L’annullamento delle windows non danneggerebbe il cinema? “Forse all’inizio, ma al massimo di un dieci per cento.” Prevede il patròn del Napoli: “Poi ne beneficerebbe, perché il mercato avrebbe degli introiti nuovi dando una risposta concreta alla piaga della pirateria nei cui confronti le istituzioni non hanno praticamente fatto nulla. Così facendo riabitueremmo il pubblico al prodotto filmico legale. Del resto la politica in Italia si è sempre disinteressata al cinema, perché non gli porta i voti. E’ la televisione ad influenzare le elezioni. Non il cinema.” De Laurentiis ribadisce di investire direttamente nei film senza aspettare contributi statali. “Questa è la mia libertà: quella di essere un imprenditore che rischia in proprio pagando tutto di tasca propria.” De Laurentiis che la prossima settimana sarà a Los Angeles per esplorare la possibilità di utilizzare anche altri uffici internazionali della Major americana per la distribuzione del proprio prodotto.
“Una cosa è certa - Conclude De Laurentiis - Avremo molto da fare: ci divertiremo, perché il cinema è ancora vivo e vivace.”




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