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Attacco al potere, l’intervista con Gerard Butler ed Aaron Eckhart !

Attualità, Conferenze stampa, Interviste, Personaggi

05/04/2013

(Roma) Uscirà il 18 Aprile in 320 copie Attacco al potere - Olympus has fallen, nuova pellicola diretta da Antoine Fuqua che verrà distribuita dalla piccola ma molto agguerrita Notorious Pictures. La pellicola, sceneggiata dagli esordienti Creighton Rothenberger e Katrin Benedikt si ispira alle recenti tensioni tra Usa e Corea del Nord riguardo la sperimentazione di ordigni nucleari. Il sottotitolo Olympus has fallen si riferisce al Monte Olimpo, che in America è senza dubbio rappresentato dalla Casa Bianca.

Aaron Eckhart interpreta il Presidente degli Stati Uniti Benjamin Asher, che viene preso in ostaggio da un commando di spietati terroristi nord coreani: il loro capo chiede l'immediato ritiro delle flotte americane pena l'utilizzo di testate nucleari e l'uccisione del Presidente, rinchiuso nel bunker della Casa Bianca insieme ad alcuni membri dello staff. Mike Banning (Gerard Butler), ex capo della scorta di Asher, scopre di essere l'unico membro armato ancora vivo nella zona rasa al suolo dal raid terroristico ed utilizzando le sue competenze decide di introdursi all'interno dell'edificio per salvare gli ostaggi, con la sola collaborazione del Portavoce Allan Trumbull (Morgan Freeman).

Questa mattina a Roma, Gerard Butler, anche produttore della pellicola, ed Aaron Eckhart sono stati protagonisti di una conferenza stampa molto attesa dalla stampa presente.

Il film è un action movie moderno, ma ha un sapore nostalgico, quasi anni '80…come avete lavorato su questa cosa? "Bè il produttore è lui - ride Eckhart indicando il collega". " Volevo fare questo film proprio perché aveva questo respiro - risponde Butler - Raccontare una storia ruvida, ma reale, con un occhio alla Die Hard. Abbiamo inserito grande azione, ma con realismo, le minacce terroristiche sono molto più rilevanti adesso. E' stato interessante inoltre che il principale consulente del film avesse fatto parte della scorta di Ronald Reagan".

Diciamo che questo è un film profetico, considerate le reali tensioni tra Usa e Nord Corea…" E' un film, è finzione, ma si tratta di una minaccia reale, e poi la Casa Bianca viene vista come un trofeo - risponde Eckhart - il film celebra gli eroi nascosti dietro le quinte, che lavorano per la nostra sicurezza. Naturalmente la reale situazione è grave, ma speriamo in una soluzione".

Obama lo ha visto? "No lui no, Bush Senior sì però - dice Butler - e gli è piaciuto molto. Non volevamo essere ruffiani facendo un film come questo, perché parla di minacce pertinenti al di là del realismo della storia. La crisi nordcoreana oggi è molto critica, ma lo era anche in passato".

La regia è molto ben curata, molto realista nelle scene di attentato. Butler è soddisfatto della scelta del regista e del suo Presidente? "Antoine ed io siamo molto amici da tempo e abbiamo già collaborato a diversi progetti. Non c'era progetto più adatto per lui ed il suo stile, sapevo in partenza che avrebbe realizzato esattamente quello che volevamo e cioè un film d'azione che non cadesse nella fantascienza. Il film preferito di entrambi d'altra parte è Apocalypse Now, un film che celebra l'eroismo presente in ognuno di noi. Su Aaron che posso dire, quando ha accettato la parte abbiamo capito che il film era completo, è stato bello vederlo recitare e vedere cosa è riuscito a tirare fuori".

Eckhart a quali presidenti ed attori si è ispirato per il ruolo? " Ogni americano cresce con il sogno di diventare Presidente, così è stato bello poterlo interpretare, sia per me che per il paese che amo. Quando ho incontrato Antoine abbiamo parlato di JFK ed Obama, due uomini affascinanti e carismatici. Abbiamo cercato di creare un personaggio così, che fosse al contempo forte e duro, credibile nel momento della crisi".

Scritto da Manuela Blonna
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