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Arriva una febbre d’amore, dedicata a tutte le donne, al Festival!

Attualità, Clip

21/05/2011

In trent’anni di carriera, Radu Mihaileanu (foto del regista in basso a sinistra) è stato ricompensato a più riprese. E’ stato selezionato per la prima volta in concorso al Festival di Cannes, ora nel 20111, con il suo La Source des Femmes, un racconto orientale degno di Le Mille e Una Notte.

Tutti i giorni, con il giogo sulle spalle, le donne attraversano le ripide montagne per andare a cercare l’acqua alla sorgente. E’ così dalla notte dei tempi, da quando fu creato il villaggio, fino al giorno in cui loro decidono di rompere questo destino crudele. Decidono di scioperare sessualmente, si negano ai loro uomini e questo durerà fino a quando le regole di vita non cambieranno.

All’interno di questo villaggio immaginario, Radu Mihaileanu importa tutta la cultura della donna araba-musulmana, tenendosi ben lontano dai pregiudizi. Che posto occupa questa figura, realmente, in questo tipo di società? Come ci vive? Un lungo periodo di documentazione è servito al regista di Il Concerto (grandissimo successo di pubblico e critica con protagonista Mélanie Laurent, la Madrina di quest’anno del Festival) per dirigere e scrivere la sceneggiatura di questo suo nuovo racconto cinematografico.

“Noi siamo partiti incontrando alcune donne di villaggi arabi e facendoci raccontare tutto quello che volevano, aneddoti, stile di vita, segreti... – ha affermato il realizzatore franco-rumeno - Rispettando la personalità di ognuna di loro ci siamo abbeverati della loro cultura e devo dire, che la cosa che mi ha sorpreso maggiormente e, con grande favore, è che sono nate, tra di noi, delle vere e proprie amicizie. Sinceramente non me lo sarei aspettato, avrei pensato che ci sarebbe stata più diffidenza da parte loro, invece, è stato tutto il contrario. E questa amicizia, questa scoperta ha donato - a tutti noi che abbiamo lavorato al film – una ricchezza interiore davvero unica, incredibile”.

La Source des femmes è un ode alle donne. Ne celebra la bellezza e la libertà. “E’ un grido d’amore per le donne – conclude Mihaileanu – che non fanno altro che dirci, ogni giorno, amateci e guardateci!”. Nella pelle delle sue donne, ritroviamo Leïla Bekhti nel ruolo di Leïla, personaggio all’origine della protesta delle femmine del villaggio, accompagnata da Hafsia Herzi, attrice che abbiamo già incontrato, in un altro film in concorso, ovvero in L’Apollonide : souvenirs de la maison close di Bertrand Bonello.

La Source des femmes è stato proiettato questa mattina, 21 maggio, alle 8h30 e proiezione di gala alle 19h00, presso il Grand Théâtre Lumière.

TRAILER DEL FILM

CONFERENZA STAMPA DEL FILM

Scritto da Nicoletta Gemmi
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