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Arrietty, il nuovo film di animazione dello Studio Ghibli

Attualità

04/11/2010

Tratto dalla saga letteraria pubblicata da Mary Norton negli anni Cinquanta, Gli Sgraffignoli (in Italia edita da Salani Editori), The Borrower Arrietty è scritto e prodotto da Hayao Miyazaki per Studio Ghibli, lo Studio di film di animazione giapponese  fondato nel 1985 (dallo stesso Miyazaki) che è stato al centro di una retrospettiva di nove film all’interno di Focus – quest’anno dedicato, appunto, al Giappone, dal Festival Internazionale del Film di Roma. La retrospettiva è partita da Nausicaä della Valle del Vento del 1984 fino ad arrivare a La Città Incantata del 2001. E grazie a Lucky Red che distribuisce i capolavori dello Studio Ghibli il 12 novembre arriverà nei cinema italiani Porco Rosso del 1992.

Nel film Karigurashi No Arriety diretto da Hiromasa Yonebayashi, un discepolo di Miyazaki, la protagonista è la piccola Arriety, che vive con la sua famiglia, lei alta poco più di dieci centimetri sotto le assi del pavimento di una casa, rubando oggetti. Un giorno però incontrerà il giovane umano Sho e tra i due scoppierà l’amore, nonostante lui sia dieci volte più grande di lei.

Arrietty passerà per pubblico e accreditati oggi alle ore 16.00, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium, nella Selezione Ufficiale,  Fuori Competizione, e il regista Yonebayashi ha dichiarato: “Credo fosse l’inizio dell’estate del 2008 quando Hayao Miyazaki mi propose per la prima volta di dirigere questo film. All’epoca però io avevo in testa un altro tipo di film, e quindi continuavamo a discutere, perché nessuno dei due voleva accantonare la propria idea: ma continuando così non saremmo arrivati ad alcun risultato, pertanto decisi di arrendermi”.

“Circa 40 anni fa Miyazaki e Isao Takahata scrissere l’adattamento di The Borrowers. Un bel giorno, poi Miyazaki si è ricordato di quell’adattamento e mi ha raccomandato di leggere i libri di Mary Norton, insistendo perché se ne facesse un film. Sarà per tenere cara la memoria degli anni giovanili pensai… non so… tuttavia posso confermare che questo genere di cose capitano non di rado allo Studio Ghibli”.

Ma perché The Borrowers proprio ora?” – ho chiesto a Miyazaki – La risposta era ben argomentata:  L’idea della storia sul ‘prendere in prestito’ è intrigante e perfettamente attuale. L’era del consumo di massa sta per concludersi perché viviamo in una brutta crisi economica e la possibilità di ‘prendere in prestito’ invece che comprare ciò che ci serve indica la direzione verso cui il mondo si sta avviando”. “Ad Hayao piace agire rapidamente quando pensa di avere avuto una buona idea e questa a tutti gli effetti lo era ed ha anche una grossa attinenza con la nostra società. A quel punto mi sono buttato sul progetto e ogni mio dubbio è svanito”.

“In questo modo abbiamo cambiato l’ambientazione dall’Inghilterra degli anni ’50 al Giappone di oggi e abbiamo sottolineato con forza la storia di questa famiglia, costituita da minuscole persone che vivono sotto il pavimento della cucina di una vecchia casa abitata da persone normali. Arrietty ha 14 anni e con lei ci sono i suoi genitori. La famiglia in miniatura si prende tutto ciò che serve dagli umani ma non è che rubano, lo prendono ‘in prestito’, cercano a loro modo di restituire quello che hanno avuto, anche se non si tratta di creature soprannaturali o dotate di poteri magici”.

“Insomma non sono degli avidi, conducono una vita modesta e cercano di mantenere un forte senso di responsabilità, sono una famiglia con una tradizione vecchio stampo. Incontreranno umani malvagi ma anche ottime persone e Arrietty si innamorerà, prenderà la sua prima cotta adolescenziale. Spero tanto che questo film possa piacere a grandi e piccini, nella speranza che questo lavoro offra conforto e coraggio alle persone che vivono in questi tempi caotici e insicuri”.

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Scritto da Nicoletta Gemmi
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