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Arrietty, il debutto alla regia di Hiromasa Yonebayashi

Attualità

11/10/2011

Sotto il pavimento di una grande casa situata in un magico e rigoglioso giardino alla periferia di Tokyo, vive Arrietty, una minuscola ragazza di 14 anni, con i suoi altrettanto minuscoli genitori. La casa è abitata da due vecchiette, che naturalmente ignorano la presenza di questa famiglia in miniatura. Tutto ciò che Arrietty e la sua famiglia possiedono, lo "prendono in prestito": strumenti essenziali come la cucina a gas, l’acqua e il cibo; e ancora tavoli, sedie, utensili, o prelibatezze come le zollette di zucchero. Tutto viene preso in piccolissime quantità, così che le padrone di casa non se ne accorgano.Un giorno Sho, un ragazzo di 12 anni che deve sottoporsi a urgenti cure mediche in città, si trasferisce nella casa delle vecchiette. I genitori di Arrietty le hanno sempre raccomandato di non farsi vedere dagli umani: una volta visti, i piccoli abitanti devono lasciare il luogo in cui sono stati scoperti. L’avventurosa ragazzina, però, non li ascolta, e Sho si accorge della sua presenza. I due ragazzi iniziano a confidarsi l’uno con l’altra e, in breve tempo, nasce un’amicizia..

Arriva nelle nostre sale grazie a Lucky Red questo Venerdì, Arrietty – il mondo segreto sotto il pavimento, delizioso e raffinato film d’animazione prodotto da Studio Ghibli. Tratto dal romanzo The Borrowers di Mary Norton, il film è sceneggiato nientemeno che da Hayao Miyazaki, al quale saremo sempre grati per Il castello errante di Howl e Ponyo sulla scogliera.

“Credo fosse l’inizio dell’estate 2008 quando Hayao Miyazaki mi propose questo progetto per la prima volta – sono le parole del produttore Toshio Suzuki - All’epoca, però, io avevo in testa un altro tipo di film, e quindi continuavamo a discutere, perché nessuno dei due voleva accantonare la propria idea: ma continuando così non saremmo arrivati ad alcun risultato, pertanto decisi di arrendermi”.

Miyazaki ha voluto fortemente questa pellicola, perché fortemente attuale, e ha adattato il romanzo cambiandogli ambientazione ed epoca: via L’Inghilterra degli anni ’50, ecco il Giappone dei giorni d’oggi. Quello che voleva raccontare non è una storia di magia, ma di azioni quotidiane, di una famiglia che conduce una vita modesta, prendendo in prestito dagli umani tutto ciò che gli occorre. “L’era del consumo di massa sta per concludersi perché viviamo in una brutta crisi economica e la possibilità di ‘prendere in prestito’ invece che comprare ciò che ci serve indica la direzione verso cui il mondo si sta avviando – ha dichiarato lo sceneggiatore - La storia sarà il ritratto della vita quotidiana, gli incontri, gli scambi e l’addio tra Arrietty e un ragazzo umano che le è diventato amico. Nella speranza che questo lavoro offra conforto e coraggio alle persone che vivono in questi tempi caotici e insicuri…”.

Il titolo della pellicola avrebbe inizialmente dovuto essere Chiisana Arrietty, cambiato in corso d’opera in Karigurashi no Arrietty ( Arrietty, colei che prende in prestito). Al momento dell’entrata in produzione, Miyazaki, definito dallo stesso produttore un ‘anziano di successo’, ha deciso di non sedere dietro la macchina da presa: la scelta è ricaduta dunque sul debuttante Hiromasa Yonebayashi, che aveva già lavorato come direttore dell’animazione di Ponyo impressionando Miyazaki in più di un’occasione. “Non avevo la più pallida idea se Maro (il soprannome di Yonebayashi n.d.r.) avesse voglia di dirigerlo – dice Suzuki – ma Hayao è andato dritto al punto, gli ha mostrato una copia di The Borrowers e gli ha detto ‘ questo è il nostro nuovo progetto e tu lo dirigerai’”. Il resto è storia.

Al doppiaggio italiano troviamo Giulia Tarquini, Manuel Meli, Aurora Cancian, Doriana Cherici, Barbara De Bortoli, Luca Biagini e Alessandro Ward.

Da Venerdì nelle sale per Lucky Red.

 

Scritto da Manuela Blonna
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