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Arrestato Angelo Rizzoli: la fine di un’epoca

Attualità, Personaggi

14/02/2013

Un drammatico destino accomuna i delfini di due importanti famiglie di imprenditori cinematografici. Dopo Vittorio Cecchi Gori, arrestato due settimane fa, stamani è stato arrestato Angelo Rizzoli.

L'accusa è la stessa, ovviamente per vicende completamente distinte: bancarotta fraudolenta. L’ordine di custodia cautelare di Angelo Rizzoli è stato eseguito dalla Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Roma, che contesta a Rizzoli un crac finanziario da 30 milioni di euro.

Produttore televisivo e cinematografico, ex editore, Angelo Rizzoli, 69 anni, in qualità di amministratore unico della Rizzoli Audiovisivi S.r.l. (oggi Tevere Audiovisivi S.r.l.) società holding in liquidazione è accusato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale per aver cagionato con dolo il fallimento di 4 delle società controllate: Produzioni internazionale S.r.l., Ottobre Film S.r.l., Delta Produzioni S.r.l. e Nuove Produzioni S.r.l.. Contemporaneamente sono stati sequestrati beni del valore stimato di circa 7 milioni di euro, compresi la residenza della famiglia Rizzoli ai Parioli (composta da 21 vani), la tenuta «Cà de' dogi» e diversi terreni a Capalbio ed alcune quote societarie, per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro.

Triste tramonto di un epoca che negli anni 70 ha visto i due genitori Andrea Rizzoli e Mario Cecchi Gori come due imprenditori di grande talento, creatori entrambi di due grandi gruppi, il primo editoriale e cinematografico (tra i film prodotti Amici Miei), il secondo soltanto cinematografico.

Con risultati di eccellenza.

Scritto da Piero Cinelli
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