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Aridateci Borat: è meglio di Alfano

Attualità

19/07/2013

Il mercato cinematografico non tira? Smettetela una volta per tutte di dare la colpa ai film o al caldo, che non c'entrano proprio niente. L'anno scorso c'erano le olimpiadi a fare il vuoto, complici i distributori che più o meno saggiamente avevano evitato di mettersi in concorrenza con quello spettacolo. Quest'anno però nessuno immaginava cosa stava per succedere. Uno spettacolo che il cinema se lo sogna. E gratis per giunta. Imprevisto forse, a pensarci un pò, non tanto.  Uno spettacolo a metà strada tra 007, Borat, Shrek e la Banda Bassotti. Un vero blockbuster con decine e decine di comparse, tutta gente preparata e ben pagata ovviamente, peccato che il regista (non italiano) non sia all'altezza, a parte la direzione degli attori, pardon delle comparse, quella molto efficace, perché tra finta-commedia e finto-documentario e finto-spionaggio, ha finito per girare un poliziesco all'amatriciana. Grandissimo invece lo sceneggiatore, roba che Zalone gli fa un baffo. Magari un pò volgare, viste le battute tipo "puttana russa" messe in bocca ai ns eroi in divisa (pardon senza divisa). L'unica cosa che non  è chiara è il finale, che non sembra almeno per ora l' happy end delle favole  perchè una madre e una figlia di sei anni sono state consegnate all'orco (non verde). Scusate se è poco. E come se non bastasse c'è dell'altro in questa estate sorprendente. Un vicepresidente del Senato che invidioso dei comici che hanno più fortuna di lui, improvvisa (?) una pièce di razzismo puro, duro e celodurista. Come ai tempi del capo, quello sempre comico bontà sua. Altro che olimpiadi e mondiali di calcio. E sicuramente non è finita. Ceeto che sti kazachi so proprio forti! 

Scritto da Piero Cinelli
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