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Argo riporta gli Oscar nel cuore di Hollywood

Attualità

25/02/2013

 Daniel Day-Lewis (Lincoln) e Jennifer Lawrence (Il lato positivo) migliori attori protagonisti, Anne Hathaway (Les Miserables) e Christoph Waltz (Django Unchained) miglior interpreti non protagonisti. Ad Ang Lee per Vita di Pi la statuetta per la miglior regia. Miglior film straniero Amour di Haneke

Se da una parte è andato tutto come previsto, nel senso che le previsioni della vigilia si sono avverate al 90%, dall’altra le cose non sono andate esattamente nella direzione del business as usual. Al cinema  monumentale dei veterani si è preferito quello più ironico e avventuroso dei  più giovani. La fabbrica dei sogni ha prevalso sulla politica e la storia. Tra l’epopea del presidente che ha abolito la schiavitù, e la narrazione in chiave action-thriller della vicenda della liberazione degli ostaggi americani in Iran dopo la rivoluzione khomeinista, Hollywood ha scelto il secondo. Creando, a mio parere, un piccolo corto circuito mediatico,  con la scelta di far aprire la busta del Premio al Miglior Film alla first Lady Mìchelle Obama in diretta live dalla Casa Bianca, che ha dovuto incoronare Argo invece del presumibilmente più consono alla bisogna, nonché più nominato alla vigilia, Lincoln.  Come se non bastasse il regista di Lincoln, Steven Spielberg, nonchè regista di Schindler’s List, Salvate il soldato Ryan etc. ha visto sfumare anche l’altra statuetta, quella per la migliore regia, andata ad Ang Lee per l’immaginifico e avventuroso Vita di Pi (che porta a casa complessivamente quattro statuette). Lincoln ottiene comunque due importantissimi riconoscimenti, premio Oscar a Daniel Day-Lewis come miglior attore protagonista e premio per la scenografia.  Miglior attrice la splendida Jennifer Lawrence per la sorprendente commedia Il lato positivo. Anche tra i non protagonisti non c’è stato nessun colpo di scena; Anne Hathaway premiata per 6 folgoranti minuti cantati di Les Miserables e lo strepitoso Christoph Waltz per Django Unchained di Tarantino. Quest’ultimo ottiene un altra preziosa statuetta per la migliore sceneggiatura originale. Miglior film straniero, come da manuale, Amour del regista austriaco Michael Haneke. Miglior canzone, come da manuale,  quella di 007, Skyfall cantata da Adele. Nella sezione dei film d’animazione  Ribelle-The Brave della Pixar prevale sui ‘cugini’ disneyani  Ralph Spaccatutto e Frankenweenie.

Dario Marianelli, unico candidato italiano, per le musiche di Anna Karenina, resta a bocca asciutta. Il premio per la colonna sonora è andato al compositore delle musiche di Vita di Pi.

Scritto da Piero Cinelli
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