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‘Argo’ Redux: un finto film per arrestare un pirata somalo

Attualità, Eventi

15/10/2013

Mohamed Abdi Hassan, uno dei più noti pirati somali, responsabile di dozzine di sequestri di navi ed equipaggi al largo delle coste somale, è stato attirato in Belgio dalla Somalia con la finta proposta di partecipare  ad un documentario sull'attività dei sequestratori di navi con al centro la sua carriera da pirata. Evidentemente il narcisismo e la prospettiva di diventare famoso ha funzionato più della prudenza. Ed il pirata ha abboccato all'amo, volando a Bruxelles dove invece che un set ha trovato ad attenderlo all'aereoporto la polizia. Secondo Johan Delmull, ufficiale della polizia federale, Abdi Hassan — il cui soprannome, Afweyne, significa "Grande bocca", è il più importante tra i leaders che dirigono gli equipaggi dei vascelli pirati delle coste somale, ed è responsabile di dozzine di sequestri tra il 2008 e il 2013, tra cui quello della nave portacontainer belga Pompei, sequestrata nel 2009 con il suo equipaggio, e rilasciata dopo 10 settimane dietro il pagamento di 3 milioni di dollari di riscatto.  Due pirati che avevano partecipato a questo sequestro erano stati giù arrestati dalle autorità belghe e condannati a nove e dieci anni di prigione. Ma mancava appunto l'ideratore e l'armatore del sequestro. Adbi Hassan era stato fermato in Malesia nel 2012, ma grazie ad un documento inviato dal governo provvisorio della Somalia era stato rilasciato.  Pertanto la polizia belga ha deciso di provare questa nuova strada, contattando prima un altro pirata e amico di Hassan, soprannominato Tiiceey, e tramite lui anche il suo capo, con la promessa di una ben pagata consulenza per un film documentario. E stavolta ha funzionato. I due pirati saranno giudicati per direttissima e dovranno scontare la pena nelle carceri belghe.

Scritto da Piero Cinelli
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