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Apocalittici & Cassaintegrati - Tutta la vita davanti

15/09/2008
“Siamo molto orgogliosi di questo film, perché ci abbiamo messo dentro una forma di curiosità e di pietà verso la società italiana di questi anni e verso lo spirito del nostro tempo, cercando di cavarne fuori non un film ‘lagnoso’, nonostante la sua tragicità, ma una pellicola ‘diversa’ e apocalitticamente allegra.” Così il regista Paolo Virzì parla con giusta soddisfazione del suo Tutta la vita davanti il punto più alto della sua collaborazione con lo sceneggiatore Francesco Bruni e una pellicola destinata a restare nell’immaginario collettivo, come una presa in giro beffarda e drammatica dell’Italia di oggi e dell’ingresso nel mondo del lavoro da parte di una neolaureata interpretata dalla straordinaria attrice rivelazione Isabella Ragonese. “Non amo i film che si commiserano". aggiunge Virzì “Da plebeo livornese quale sono ho sempre pensato che lo spirito dei subalterni non fosse mai lagnoso, ma, semmai, di allegra riscossa e di critica compassionevole. Più che il tema del lavoro ci siamo occupati soprattutto del tema della vita”. La ventiseienne palermitana Isabella Ragonese rileva come il punto di vista del suo personaggio coincida in maniera molto interessante con quello del film stesso: “E’ un po’ come se Marta fosse una straniera che arriva in un luogo sconosciuto. Dal mondo universitario viene catapultata in uno spazio al limite del reale. Per me è stato facile interpretare un personaggio così ben scritto che era facilmente adattabile a mille situazioni differenti. Intimamente ho pensato a questo ruolo come alla protagonista di un fumetto ben definito e caratterizzato. E’ una figura che nasce dalla relazione con le persone che la circondano".
Scritto da ADMIN
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