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Antichrist divide la critica tra applausi e fischi

18/05/2009

Era annunciato come il film scandalo del Festival di Cannes per le immagini di sesso, mutilazioni, sangue, orrore e lutto, e così è andata. A leggere le critiche dei quotidianisti presenti a Cannes, Antichrist di Lars von Trier, ha diviso la critica. In molti hanno scritto che le provocazioni presenti nella pellicola sono gratuite, altri hanno visto una metafora di un mondo creato dal male, dove la natura si ribella all'uomo, e reale e irreale si mescolano in continuazione. I due protagonisti, interpretati da Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg non hanno un nome, mentre la casa dove si rifugiano tra le montagne si chiama Eden. Il film inizia con un prologo in bianco e nero, immagini in ralenti con in sottofondo Lascia ch'io pianga dal Rinaldo di Haendel. Un'aria, a suo tempo, molto spesso interpretata dai Castrati, non per niente era uno dei brani più famosi eseguiti dal mitico Farinelli. Mentre i due coniugi fanno l'amore, il loro bambino esce dalla culla, si arrampica sul davanzale e cade nel vuoto. Scrive Alberto Crespi dalle pagine dell'Unità: "Il resto del film è la tragica elaborazione di questo lutto. Per un'ora Antichrist è doloroso ma abbastanza bello. Nell'ultima mezz'ora, impazzisce in un masochistico gioco di distruzione reciproca_ Constatato con sollievo che la depressione non ha tolto a Lars von Trier la sua ben nota modestia_ il film è dedicato ad Andrej Tarkovskij (ma per cortesia!), alla fine della proiezione un po' di applausi e un uragano di fischi".

 

 

Scritto da ADMIN
Tag: antichrist
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