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Anthony Quinn prima di Michel Piccoli come Papa rivoluzionario…

Attualità

12/02/2013

Le dimissioni di Benedetto XVI hanno colpito l’immaginario collettivo e molte persone hanno giustamente pensato subito a Habemus Papam di Nanni Moretti come ad un film ‘profetico’. In realtà, senza nulla togliere alla grande sensibilità del regista romano e alla sua lungimiranza e modernità, Michel Piccoli non è stato il primo attore ad interpretare cinematograficamente un pontefice “in crisi” che si lascia andare ad un gesto eclatante proprio dall’alto della facciata  di San Pietro.

Anthony Quinn, infatti, nel 1968 interpretò L’uomo venuto dal Kremlino nei panni di Pietro per la regia di Michael Anderson. Tratto dal romanzo In The shoes of  the fisherman di Morris West, il film raccontava la storia di un sacerdote proveniente dall’Unione Sovietica dove era stato prigioniero per oltre vent’anni.

Ambientata nel futuro, che per noi è già passato, negli anni Ottanta, la pellicola raccontava di un mondo sull’orlo della Terza Guerra Mondiale con Russi e Cinesi che seguono da vicino l’elezione del sacerdote eletto Cardinale dal Papa prima di morire. Diventato Papa, dopo alcuni giorni trascorsi nelle strade di Roma, il personaggio interpretato da Quinn accetta di ascendere al soglio pontificio, ma nel finale, che includiamo qua sotto, prende una decisione rivoluzionaria in grado di sconvolgere tutti, ma anche di salvare il mondo.

http://www.youtube.com/watch?v=60gxojYX5UU

Del resto l’autore del romanzo Morris West, australiano vissuto a lungo in Italia, celebre per il libro L’avvocato del diavolo avrebbe anch’egli preconizzato il Gran Rifiuto di un Papa nel 1981 con il romanzo di fantapolitica I Giullari di Dio in cui in un mondo affamato e ancora una volta sull’orlo della guerra Gregorio XVI (il numero dà i brividi…) si sarebbe dimesso da Papa in seguito ad una visione di morte e distruzione avuta presso l’Abbazia di Montecassino. Quasi un decennio dopo, nel 1990 West, scomparso nel 1999, sarebbe tornato con un altro romanzo intitolato Lazzaro ad esplorare le conseguenze di quell’atto e le scelte di tutti i protagonisti del primo libro.

Sorprendente l’idea di Moretti di raccontare il papato dal punto di vista della crisi personale di un uomo anziché dal punto di vista del potere: il celeberrimo Angeli e Demoni di Ron Howard, tratto dal romanzo di Dan Brown invece rifletteva proprio sull’eterno duello di potere all’interno del Vaticano tra sette e faide millenarie.

Un tema toccato, in parte, dal Padrino parte III di Francis Ford Coppola in cui la morte piena di misteri di Papa Luciani, Giovanni Paolo I aveva influenzato una rilettura spettacolare degli eccessi e degli azzardi dei banchieri legati al Vaticano e, certamente, una delle chiavi di lettura più interessanti per lo show creato da Tom Fontana I Borgia.

Una genesi che il grande scrittore americano racconta così:

http://www.youtube.com/watch?v=OdcovwhG-ms

Scritto da Marco Spagnoli
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