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Anthony Hopkins

27/08/2003
Anche senza Nicole, la Kidman non è al Lido perché trattenuta da impegni di set a New York, è stato l'evento catalizzatore della giornata. La proiezione stampa è stata accolta con qualche riserva e più di un fischio, ma staremo a vedere se il pubblico, questa sera, sarà più clemente con il film di Robert Benton. Non era facile misurarsi con la narrazione fluviale di Philip Roth- la sceneggiatura è tratta dall'omonimo romanzo dell'autore americano- qui molto è lasciato alla bravura degli interpreti, oltre alla Kidman c'è infatti Anthony Hopkins e Gary Sinise che sono presenti al Lido. Sir Anthony veste i panni del professor Coleman Silk, un uomo che si è reinventato la vita ingannando tutti, sullo sfondo l'America del 1998 travolta dallo scandalo Lewinsky. Silk nasconde un segreto vecchio come il cinema: è un uomo di colore nato con la pelle chiarissima che oscura le sue origini per godere di maggiore libertà. Il romanzo, e così il film, è un sonoro j'accuse al politicamente corretto, al puritanesimo Usa, all'ipocrisia moralista di certi ambienti. Ne parliamo con Anthony Hopkins che, al Lido per la prima volta, ha trovato anche il tempo, tra un'intervista e l'altra, di fare il turista: "non ero mai stato al Festival e c'è un atmosfera che mi piace molto, più rilassata di Cannes. Venezia è poi bellissima e la sto girando molto, da solo, a piedi: da vero turista inglese!". Chi ha avuto modo di intervistare questo "vero turista inglese" sa bene che nasconde un'anima ritrosa da uomo gallese ed è di molto poche e sarcastiche parole, dunque aspettatevi un Sir Anthony in piena forma, a suo modo.

Coleman Silk è una specie di eroe inquieto, la relazione con una donna più giovane di lui smonterà le sue certezze, soprattutto le sue menzogne. Come si è avvicinato al personaggio?

"E' un uomo comune che si è conquistato una posizione nella quale non crede fino in fondo, come tutti noi. L'incontro con la donna non fa che portare alla luce questa contraddizione, è un espediente narrativo. Non è stato difficile per me intepretarlo perché è scritto molto bene e quando hai un copione che funziona ti limiti ad eseguire".

Da cosa riconosce che un copione sia o meno scritto bene?

"Non saprei rispondere, per un attore è una specie di istinto. Senti che funziona quando lo leggi".

Scritto da ADMIN
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