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Another Year o della capacità di portare la vita sullo schermo, by Mike Leigh!

Attualità, Interviste

31/01/2011

Ha partecipato in concorso al Festival di Cannes 2010 e quasi tutta la critica lo dava per vincitore. Poi non è andata così... ma poco importa, l’ultima pellicola del regista britannico Mike Leigh, Another Year, è imperdibile, uno spaccato di vita portato sul grande schermo. Da noi arriverà il 4 febbraio, distribuito dalla Bim, e la critica Usa compatta ha scritto: “Nulla sembra accadere nel film di Mike Leigh, nell’esistenza ordinaria dei suoi protagonisti,  ma ogni loro giorno sullo schermo diventa straordinario e offre emozioni intense”.

Moltissimi premi vinti nella sua lunga carriera e ora una nomination all’Oscar per Migliore Sceneggiatura Originale, dato che Leigh ha scritto e diretto il film insieme al suo impressionante ensemble di attori. “Compirò 68 anni – ha detto Mike Leigh – una settimana prima della consegna degli Oscar e la mia settima nomination è stata un bel regalo. Ma, ciò che più conta, il film è riuscito a far pensare alla vita  - che nella sua sostanza è eguale ovunque, sebbene il mondo sia sempre più diviso – anche al pubblico americano delle età più diverse. Lo definisco non un film sulla terza età, ma sull’amore e sulla solitudine: in due parole sull’umana verità”.

“Per me – continua LeighAnother Year è la vita ordinaria di due persone non più giovani che per tanti produttori – smentiti – non doveva fare assolutamente presa al cinema. Dato che è diffusa l’idea che oramai vanno sono i film per teenager. In Usa è uscito Get Low di Robert Duvall, che ha deciso di fare un film dove si regala un funerale allegro prima di morire e come questo vi sono moltissime altre pellicole basata su quella che negli Stati Uniti definiscono con diffidenza la ‘senior experience’. Il tempo passa per tutti, non cancella desideri, insicurezze, sogni e il cinema deve sempre, a mio parere oggi più che mai, affrontare le esperienze umane”.

Il prossimo progetto del regista è particolarmente affascinante si tratta di un lavoro sullo straordinario pittore William Turner: “Sì sto scrivendo e preparando un film su William Turner – conferma Leigh – che considero il primo impressionista della storia della pittura e non certo solo un paesaggista. Mi affascina la sua vita – 1775/1851 – di figlio della middle lower class, il padre era un barbiere, e di grande viaggiatore, di uomo soggetto a depressioni e che, pur venato da autentico romanticismo, non si sposò mai, anche se ebbe due figlie dalla sua compagna e poi morì a casa della sua ultima donna. I suoi colori, la luce dei suoi quadri, la sua continua ed inesauribile immaginazione, il valore della Natura nella sua opera, la sua vulnerabilità e il suo interesse autentico per l’umanità sono materia perfetta di scrittura e per il cinema. Turner, che Mitterand amava molto e che visse a lungo in Francia, ancora oggi influenza con le sue prospettive la pittura”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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