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Anna Gaetano

Attualità

02/07/2007

Anna Gaetano: "Ma Rino non era così"

Parla in esclusiva la sorella del cantatutore scomparso, cui è dedicata la fiction che apre il Roma Fiction Fest

Il Roma Fiction Fest viene inaugurato dal film-evento Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu (da una delle sua canzoni più incisive, poetiche e insieme graffianti), per la regia di Marco Turco e interpretato da un camaleontico Claudio Santamaria. Non tutto il cielo, tuttavia, è proprio blu, perché Anna Gaetano, sorella di Rino, che abbiamo incontrato in esclusiva, ha qualcosa da ridire. "L'idea del film" ci racconta "è di Claudia Mori, che l'ha prodotto, mi ha cercato, ci conoscevamo dal '62… ho ricollegato tutto dopo, ci eravamo solo perse di vista".
Ma alla fine, signora Gaetano, cosa ne pensa di questo prodotto?
"Sa che le dico? Non sono soddisfatta, perché la fiction non corrisponde alla realtà. Sarebbe stata una cosa bellissima, questo film, se fossi stata soddisfatta. Invece ho dovuto agire per far sì che ovunque venga proiettato sia ben chiaro che ogni fatto è inventato, romanzato per esigenze di fiction, è 'liberamente ispirato a…' perché certo lo spirito di Rino non è lì".
Cosa è successo?
"Quando ho letto il copione ho chiesto che fossero modificate alcune scene, e invece poi non mi sembra sia accaduto nulla. Intendiamoci, non ce l'ho né con Claudia Mori né con la Rai, mi sono però sentita tradita dal regista che, all'inizio, aveva cominciato a cambiare qualcosa, ma poi certe scene sono rimaste".
Quali sono gli episodi che contesta?
"Rino non aveva manie di grandezza e non ha mai avuto una villa con piscina, ma solo una bella casa, in cui voleva mettere anche il gallinaio, tanto per farle capire chi era mio fratello… per avere un ovetto fresco la mattina, un orto, per i nostri genitori; secondo, non avrebbe mai alzato la voce contro il padre, come fa nel film e con un pesante turpiloquio, anzi, aveva un bel rapporto con papà e lo andava a trovare quando si è ammalato; terzo, non era un ubriacone come lo si dipinge. Un conto è il piacere del bere, un conto è farlo bere così tanto".
E di Claudio Santamaria cosa ne pensa?
"Ah, di lui sono molto soddisfatta, ha fatto un lavoro straordinario, e quando l'ho visto, ho rivisto proprio mio fratello, nei movimenti, tutto".
Cosa vuole dire al pubblico?
"Che la vita di Rino non c'entra con la fiction, a parte alcuni flash su Sanremo o quando nostro padre si ammala… E poi il suo pensiero è nei suoi testi, nella sua musica".
Chi era suo fratello?
"Una persona che voleva giustizia, ma non poteva fare niente perché metteva il suo pensiero in musica, in canzoni. Era una persona splendida come non ce ne sono".



Scritto da ADMIN
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