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Anche Hollywood boccia le quote rosa

Attualità

11/03/2014

E' il mondo in generale ad essere presidiato dagli uomini, soprattutto in alcuni paesi, vedi l'Italia dove non passano e non passeranno mai le quote rosa, ma stupisce scoprire che anche Hollywood ci mette un carico inimmaginabile. 

Una settimana dopo l' amaro commento di Cate Blanchett nel ritirare l'Oscar per la migliore interpretazione femminile sulla scarsa qualità dei ruoli offerti alle donne da Hollywood, arriva puntuale una ricerca che conferma in pieno il pensiero della protagonista di Blue Jasmine.

La ricerca, realizzata dal San Diego State's Center for the Study of Women in Television and Film,  ha press in esame i 100 film di maggior incasso del 2013 ed ha scoperto che le donne rappresentano soltanto il 15% dei ruoli da protagonista, il 29% dei ruoli principali ed il 30% di tutti i ruoli 'parlanti'.

Inoltre lo studio ha osservato come solo il 13% di quei film avevano una prevalenza di ruoli femminili o almeno un egual numero di ruoli principali maschili e femminili, per concludere che anche il mondo di celluloide è maschile.

I paragoni con i dati del 2011 e del 2002 mostrano inoltre come quasi nessun progresso è stato fatto in proposito in questi anni. 

La percentile di ruoli da protagoniste è sscesa del 4% dal 2011, ma è salita del 2%  rispetto al 2002. 

"Complessivamente abbiamo registrato un piccolissimo increment nel numero di donne protagonist e di ruoli di donne in generale nell'ultimo decennia" ha commentate Martha Lauzen, Direttrice del Centro di San Diego. "Inoltre i ruoli femminili sono generalmente meno identificabili rispetto a quelli maschili con personaggi da leader o di raggiungimento di obiettivi ben identificabili.” Solo l'8% di ruoli da leader erano rappresentati da figure femminili contro il 21% di uomini.

Per quanto riguarda le fasce d'età più della metà dei ruoli femminili raffigurano delle donne nella fascia d'età compresa tra i venti (26%) ed i trenta (27%) anni, mentre alle ultraquarantenni viene riservato solo un terzo dei ruoli femminili, contro un 55% di uomini a presidiare i ruoli dai quaranta in su.

Scritto da Piero Cinelli
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