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Amabili resti, parlano Peter Jackson e Saoirse Ronan

Attualità, Conferenze stampa, Interviste, Personaggi

26/11/2009

Saoirse RonanPeter Jackson non ha bisogno di grandi presentazioni. E' il talentuoso regista della magnifica trilogia di Il Signore degli Anelli, autore di film indimenticabili come Creature del Cielo, King Kong, Sospesi nel tempo. La scorsa estate ha prodotto il grande successo del regista esordiente sudafricano Neill Blomkamp, District 9 e attualmente sta producendo il film di Steven Spielberg (la collaborazione fra i due nasce proprio con Amabili resti, di cui Spielberg è uno dei produttori) Le avventure di Tin Tin, oltre a collaborare alla scrittura delle sceneggiature e a produrre i due film di Guillermo del Toro adattati dal libro di Tolkien Lo Hobbit. Saoirse Ronan è stata la rivelazione di Espiazione per la regia di Joe Wright e di recente ha ultimato le riprese di The Way Back per la regia di Peter Weir al fianco di Daniel Craig, Ed Harris e Colin Firth. Ha quindici anni e un talento mostruoso. I due sono venuti a Roma per presentare Amabili resti (The Lovely Bones), un film tratto dal best seller di Alice Sebold in uscita il 5 febbraio 2010 per Universal Pictures. Amabili resti è la storia di una ragazzina di 14anni, Susie Salmon, brutalmente assassinata mentre torna a casa da scuola un pomeriggio di dicembre nel 1973. Intrappolata in una dimensione onirica fra cielo e terra, Susie di ritrova a dovere scegliere fra la sete di vendetta e il desiderio di vedere guarire i suoi cari, distrutti dalla sua scomparsa. Uno sconvolgente quanto brutale omicidio diventa un viaggio ricco di suspence e immaginazione nei meandri della memoria, dell'amore, della speranza, fino ad uno struggente finale. Un'operazione tutt'altro che facile che il genio di Jackson ha trasportato sul grande schermo con estrema originalità e qualità. Il cast vede anche attori del calibro di Mark Wahlberg, nei panni del padre di Susie, Rachel Weisz e Susan Sarandon sono la madre e la nonna, oltre ad un inquietante e unico Stanley Tucci.

Amabili resti Mister Jackson quando ha letto Amabili resti e quando si è deciso ad affrontare questa sfida? "Il libro l'ho letto nel 2002 mentre stavo lavorando al secondo capitolo di Il Signore degli Anelli e devo dire che l'ho trovato immediatamente un romanzo bellissimo, alla fine, chiusa l'ultima pagina ho pianto. Era tutt'altro che facile fare diventare un film questa storia ma ci siamo impegnati tutti al massimo e credo abbiamo ottenuto un buon risultato. Da sempre sono 'ossessionato', interessato, al pensiero di che cosa accade una volta che si muore. E' un mistero che unisce tutta l'umanità. Mi piace pensare che ci sia una spiegazione scientifica che mi permette di credere che una volta trapassati una energia della persona scomparsa rimane. Non ho però teorie religiose è solo una mia convinzione che mi ha maggiormente avvicinato a questo romanzo che tratta anche di questo argomento". Detto questo lei, però, non ha realizzato un film drammatico ma una storia piena di amore, speranza con anche dei tocchi di ironia... "Assolutamente sì perché per me Susie non muore mai. Questo è il messaggio del mio film. Non volevo fare una pellicola deprimente ma inserire la mancanza di autocommiserazione del personaggio di Susie. Amabili resti è - come avete sottolineato - una storia d'amore, fra genitori e figli, tra un adolescente e un ragazzo, ed è soprattutto la voglia di affermare che quando perdiamo una persona cara, anche per tragici e inspiegabili motivi - in realtà questa persona non la perdiamo mai. Dobbiamo trovare dentro di noi la pace, che arriva con il tempo, per continuare ad amarla e portarla sempre con noi nonostante non sia più fisicamente presente".

Amabili resti

Saoirse Ronan lei interpreta Susie in maniera eccelsa. Che cosa le è rimasto di questo indimenticabile personaggio? "Mi è rimasto dentro tanto di Susie. E' stata un'esperienza unica per vari motivi. Susie matura nel corso del film. Inizia che è una adolescente, anche un po' ingenua per diventare una giovane donna. Mi sono impegnata al massimo e devo dire che Jackson mi ha seguito, mi ha dato delle informazioni preziose per riuscire a calarmi nel clima degli anni settanta e nel percorso che fa il mio personaggio".

Jackson ci racconti un po' del cast dove oltre alla Ronan spiccano per bravura Stanley Tucci e Susan Sarandon? "Sono d'accordo Tucci e la Sarandon sono fondamentali per la riuscita di questo film. Stanley Tucci ha un ruolo difficilissimo dato che è l'assassino e quello che mi premeva era creare un omicida senza alcun appiglio glamour. Lui doveva essere un personaggio assolutamente anonimo, patetico, privo di qualsiasi qualità, noioso dato che tutti questi elementi gli permettono di farla franca per tanto tempo. Lui è come un albero in un giardino, una carta da parati che nessuno nota. Stanley era estremamente interessato al ruolo ma era anche molto preoccupato ad accettare. Ha tre figli, è un padre meraviglioso, una persona solare, all'inizio non se la sentiva. Poi abbiamo pensato di lavorare molto sull'immagine, di trasformarlo. Gli abbiamo messo un parrucchino biondo, delle lenti a contatto verdi e, a questo punto, quando non si è quasi più riconosciuto allo specchio, finalmente ci ha detto di sì. Mentre Susan Sarandon che fa questa nonna supervitale, un po' fuori di testa ma molto affettuosa, è molto simile alla sua persona. Susan è come è nel film quindi lavorare con lei è stato divertente, è una persona deliziosa. Saoirse ha una storia particolare. Avevamo fatto provini a tante ragazzine prima di lei e mi sembravano tutte troppo moderne, tutte troppo in stile Disney Channel per calarle nella Pennsylvania degli anni settanta. Poi mi è arrivato un video di Saoirse mentre stava girando Espiazione e mi ha colpito molto. Ringrazio Joe Wright per questo regalo. A quel punto le ho inviato la sceneggiatura e il padre della ragazza ha girato un super8 dove Saoirse recitava brani del film. A quel punto non ho avuto più dubbi, avevo trovato la mia Susie Salmon".

Amabili restiJackson lei fa un cameo nel film (come in tutti i suoi film) e ha affermato più volte di essere molto legato ad Alfred Hitchcock, ci può spiegare meglio in che senso? "Quella del cameo ovviamente gliel'ho rubata come idea. Capisco che mi sono scelto un paragone un po' ardito, però credo che in Amabili resti ci siano scene molto hitchcockiane. Soprattutto quando lavoro sui rumori o l'assenza del rumore per creare suspence. Mi sono anche riguardato film di Martin Scorsese, in particolare per l'uso della colonna sonora, di cui lui è un assoluto maestro. Tutto questo perché penso che nella creazione di una pellicola il suono è il battito cardiaco della storia, per me è importantissimo. Oltre ovviamente alle immagini, ai dialoghi e a tutto il resto. Per esempio creare il limbo in cui finisce Susie è stata la sfida più difficile da affrontare e gli insegnamenti di questi Maestri mi hanno aiutato molto a trovare una mia idea di limbo. Poi Hitchcock lo tengo sempre presente perché, come diceva lui, "I film di alcuni sono fette di vita, i miei sono fetti di torta". Condivido in pieno questa affermazione, per me il cinema rimane sempre intrattenimento, qualsiasi storia si racconti".

Amabili resti è il suo primo film al di fuori della Nuova Zelanda, come è andata? "E' vero è la prima volta che esco dalla Nuova Zelanda ma Amabili resti non è un film americano. E' girato in Pennsylvania perché è lo stato dove è cresciuta l'autrice del libro ma interni e post-produzione sono stati fatti in Nuova Zelanda. Questo lo dico perché io voglio continuare a lavorare nel mio paese di origine. Io sono un alieno a Hollywood, non vado ai party, non partecipo alla vita che si fa a Los Angeles. E questo per me è vitale perché penso che sia molto salutare rimanere al di fuori da alcuni meccanismi che non condivido in pieno".

Scritto da Nicoletta Gemmi
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