questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Alta cucina e risate: arriva Chef!

Attualità, Personaggi

19/06/2012

Il battagliero e rude Jean Reno alle prese con piatti sopraffini: l’avreste mai detto? Accade in Chef, divertente commedia d’oltralpe che abbiamo visto per voi e che sarà nelle sale per Videa C.D.E questo Venerdì.

Jacky Bonnot, 32 anni, amante della buona cucina, ha molto talento, sogna di avere successo e gestire un grande ristorante. La sua situazione finanziaria lo costringe ad accettare dei piccoli lavori che non riesce mai a tenersi. Fino al giorno in cui incontra Alexandre Lagarde, grande chef pluripremiato, la cui fama è minacciata dal gruppo finanziario proprietario dei suoi ristoranti...L’idea della pellicola è nata dalla collaborazione tra il regista Daniel Cohen e la produttrice Sidonie Dumas, con la quale aveva già collaborato per Les Deux Mondes. “ Agli esordi della mia carriera sono stato attore di teatro – ha spiegato Cohen – mi è capitato spesso di interpretare ruoli classici come quelli di Shakespeare, Goldoni, Molière e Feydeau, ai quali mi sono ispirato per la sceneggiatura. Da giovane inoltre avevo grande passione per la cucina, che poi è stata sdoganata al cinema da pellicole come Chocolat prima e da Ratatouille poi”.

Jean Reno è stata la prima scelta del regista, da lui definito un uomo con la statura, la forza e l’umanità necessaria. Inizialmente non era disponibile, ma poi ha accettato con entusiasmo il progetto. “La prima volta che ho scoperto la cucina è stato oltre vent’anni fa durante una tournée con Darry Cowl, in un’opera di Labiche diretta dal compianto Andréas Voutsinas, intitolata ‘Célimarele bien-aimé’ – racconta Jean Reno - Abbiamo fatto un tour di oltre 100 date in tutta la Francia e il direttore della tournée, il Signor Baret, conosceva ogni singolo buon ristorante di ogni città! Il cibo è importante, come anche il fatto di condividerlo. È a tavola che nascono molte cose, soprattutto l’amicizia. Non mangiamo con le persone che non ci piacciono. Perciò abbiamo un rapporto particolare con il cibo. È anche una questione di affetto, quello per le persone con cui mangiamo, o per le quali cuciniamo”.

Michael Youn, il giovane cuoco, è stato invece scelto dopo essere stato visto a teatro. La prima scena del film che abbiamo girato è stata quella del loro incontro, nel cortile della casa di riposo - continua il regista - Ci troviamo subito nel centro della storia. Ci troviamo anche in un paradosso perché quello che sta giù psicologicamente sta su fisicamente, mentre l’altro si trova nella situazione in cui si chiede chi sia davvero il maestro. Questa scena riassume un po’ lo spirito del film, è uno di quei momenti che solo la vita sa orchestrare”.

La pellicola è stata girata in otto settimane a Parigi e dintorni. Le scene della cucina sono state girate presso la Scuola Gregoire Ferrandi, dove hanno studiato generazioni intere di chef francesi. Il ristorante di Jean e Michel è invece stato ricostruito nel sottosuolo dell’Istituto del Mondo Arabo. Cohen si è servito di due macchine da presa su focali differenti, per dare il giusto ritmo al montaggio, catturando ogni dettaglio dell’interpretazione degli attori senza perdere il movimento d’insieme.

La colonna sonora udite udite è stata composta dal nostro Nicola Piovani. “Desideravo una musica da commedia, con un tocco di Vivaldi, senza la pomposità della musica classica – spiega il regista – sono molto contento del risultato”.

La mia ambizione era fare un film che facesse venire fame – sia di cibo che di rapporti umani – e che facesse anche venire voglia di cucinare. Sin dall’inizio, avevo voglia di fare un film popolare, vivo e fresco – conclude - Caratterizzato da una forma classica e nobile ma in cui il mio gusto naturale venisse contrastato da dettagli sorprendenti. Questa sembra proprio la ricetta di un piatto ideato dal personaggio di Jean Reno e creato da quello di Michaël Youn!”.

 

 

Scritto da Manuela Blonna
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA