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Allen difende Polanski

19/05/2010

Dopo il grande successo della presentazione del suo film  You Will Meet a Talk Dark Stranger,  che ha conquistato pubblico e critica, Woody ha già lasciato Cannes, ma alcune sue dichiarazioni stanno adesso facendo il giro del mondo, con commenti talvolta piuttosto sarcastici del tipo "da che pulpito viene questo predicozzo"?
In una intervista telefonica, alla richiesta specifica del giornalista su cosa pensasse dell'affaire Polanski, Allen non solo non si è tirato indietro, ma ha  difeso a spada tratta il regista agli arresti domiciliari, ed in attesa di un verdetto che potrebbe condannarlo all'estradizione negli Usa per scontare la pena per il delitto di atti sessuali con una minorenne compiuto 33 anni fa.
"Si tratta di una cosa accaduta tanti anni fa... ne ha sofferto, non gli è stato più permesso di andare negli Stati Uniti. È stato umiliato dalla vicenda", ha detto il settantaquattrenne Allen. "Ha pagato per ciò che ha fatto, ha condotto una vita difficile. La persona coinvolta nello scandalo non desidera che gli accada nulla".
Allen, lui stesso accusato una ventina di anni fa pesantemente dall'ex moglie Mia Farrow di avere, al momento della separazione, una relazione 'quasi incestuosa' con la figlia adottiva di lei, Soon-Yi Previn, con cui poi il regista si è sposato. ha descritto l'accanimento verso Polanski  come una sorta di caccia alle streghe.
"È un'artista, una persona per bene. Ha fatto una cosa sbagliata e ha pagato. Alcuni personaggi invece non sono contenti a meno che non paghi per il resto della propria vita. Sarebbero felici se venisse fucilato pubblicamente", ha detto Woody, aggiungendo che forse gli inquirenti "Dovrebbero investire i soldi spesi per il caso Polanski a dare la caccia agli spacciatori e agli stupratori. Polanski... ha sbagliato ed è stato penalizzato. Tutto ha un limite".
Polanski si trova agli arresti domiciliari in Svizzera, e rischia l'estradizione negli Stati Uniti. Il regista polacco si era rifugiato in Francia nel 1978, al fine di evitare di venire sentenziato dopo essersi dichiarato colpevole di atti sessuali con una tredicenne.
A rendere ancora più inquietante la sua situazione si è aggiunta come un macigno, una settimana fa, l'accusa di Charlotte Lewis, di essere stata molestata da Polanski nel 1982, quando aveva 16 anni.

Scritto da Piero Cinelli
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