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Allarme rosso per Cinecittà Luce

Attualità, Personaggi, Trade

08/03/2011

Nei giorni scorsi si sono succedute voci di chiusura e smentite generiche del Ministero dei Beni Culturali, adesso però a lanciarel'allarme è lo stesso amministratore delegato di Cinecittà Luce, Luciano Sovena (nella foto) in un'intervista al Corriere della Sera di oggi rilanciata dal sito di Cinecittà. Il drastico taglio ai finanziamenti (7,5 milioni nel 2011) mettono a rischio concreto di chiusura la Società pubblica, mettendo in pericolo anche l' archivio storico. La settimana scorsa l'associazione 100autori aveva anticipato: «Venerdì si è aperta la procedura di crisi ministeriale causa esuberi - ha spiegato il regista Sciarra - dove nessun piano di rilancio di Cinecittà Luce è stato presentato. I fondi elargiti dal governo sono serviti solo a pagare gli stipendi dei dipendenti mentre da mesi è ferma qualunque attività strategica. È una situazione gravissima». 
L'ad di Cinecittà Luce al Corriere è stato esplicito: «E' in gioco il futuro del marchio audiovisivo più prestigioso d'Italia e tra i più antichi del mondo».

Venerdì 4 marzo c'è stato l'incontro al ministero per lo Sviluppo Economico per avviare lo stato di crisi. Presente anche il DG Cinema Nicola Borrelli a nome di un MiBAC in attesa del nuovo ministro. Intanto è il sottosegretario Francesco Maria Giro a prendere la parola: "La settimana prossima dovremmo affrontare il caso Cinecittà che in questi due anni ha risanato i propri conti e riqualificato la propria missione aziendale", ha detto Giro all'Ansa. "Ma con il taglio previsto del Fus che la riguarda, e che passa da 14 a 7-8 milioni, rischia di dover di fatto bloccare le proprie attività e questo sarebbe difficilmente comprensibile in Italia ma anche all'estero proprio nel momento in cui il cinema italiano sta vivendo una forte ripresa. Cinecittà è un patrimonio che ci distingue nel mondo che dobbiamo preservare".

Su questa vicenda sono intervenuti decine di politici e tutta, o quasi, la comunità cinematografica italiana. Senza necessariamente riportare il solito elenco di tutti i nomi e le varie dichiarazioni, riportiamo qui sotto solamente quella di Marco Bellocchio. "E' vero che noi italiani siamo sempre bravi a trovare delle via d'uscita, dei modi per aggiustare le cose, ma oltre un certo limite non si può andare. Nel caso di Cinecittà Luce c'è poi, tra l'altro, un archivio straordinario che deve restare allo Stato, un vero tesoro incedibile". Aggiunge il regista: "L'archivio semmai andrebbe potenziato. E' un vero patrimonio italiano che è minacciato proprio ora che si parla tanto di storia italiana. Cederlo a privati è sicuramente sbagliato".

 

Scritto da Piero Cinelli
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