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Alla corte di Iginio Straffi, il Re del del regno perduto

15/09/2008

Alla Casa del Cinema di Roma per la conferenza stampa de Winx Club – Il segreto del regno perduto si respira un’aria magica. Tanti bambini sorridenti con genitori al seguito e hostess coloratissime sono il biglietto da visita di questa giornata dedicata a Bloom e le altre fate. Iginio Straffi, autore delle Winx nonché produttore del film, era attentissimo nel carpire dal volto dei bambini l’efficacia del film “Per me l’obiettivo principale resta far ridere o piangere i piccoli spettatori, se riesco in questo sono contento”. Straffi ne ha di motivi per essere contento, il film verrà distribuito in Italia in 600 copie che non è proprio niente, ed è stato caratterizzato da una campagna di lancio che, a detta dello stesso Straffi, è stata valida e “aggressiva”.

Winx Club – Il segreto del regno perduto uscirà da noi il 30 novembre ed è costato 22 milioni di euro. Distribuito da 01 Distribution sarà probabilmente il primo film di una trilogia “Il secondo film è già in fase di pre produzione presso la Rainbow Cgi ma per il terzo episodio aspettiamo il risultato del botteghino” ha affermato Francesco Mastrofini amministratore della Rainbow Cgi. La Rainbow è la dimostrazione lampante della grandezza del fenomeno Winx, è il primo studio di animazione interamente dislocato in Italia, che può provare a competere con le Majors americane. “La Rainbow raduna specialisti da tutta Italia e italiani che dall’estero sono tornati per realizzare qualcosa di grande e made in Italy.” Dice Straffi e continua “ Il nostro obiettivo e quello di raggiungere il livello qualitativo della Pixar, che è la prima in assoluto, e cercare di competere con i cartoni animati americani e giapponesi”.

Considerato che lo scorso anno la serie televisiva dedicata alle Winx ha letteralmente stracciato come ascolti Spiderman e Dragonball, e quest’anno compete ad armi pari con il colosso Barbie l’obiettivo non è utopico. Il segreto delle fatine è il loro look fashion che attira le ragazzine ma anche i messaggi di “amicizia” e “solidarietà” che il film promuove e che non lasciano certo indifferenti i genitori. “Abbiamo cercato di fare un film che non fosse una maledizione per i genitori, volevamo che si divertissero anche loro!” Straffi lo dice e ride, è davvero contento del suo film. Come ogni prodotto di animazione a tre dimensioni la parte che ha rischiesto più tempo è stato il passaggio da disegno su carta a modello 3d: “Il processo è complesso, si parte da un modello disegnato a mano e lo si passa agli esperti di programmazione” spiega Francesco Nisco direttore artistico “ che cominciano a realizzare uno scheletro del soggetto in tre dimensioni, solo alla fine aggiungono texture e capelli”. Proprio i capelli sono stati il motivo di qualche grattacapo, tanto che alla Rainbow qualcuno scherzando aveva optato per delle Winx completamente rasate sulla testa. “Abbiamo risolto importando dall’America un programma apposito che anima i capelli lunghi in maniera realistica e gestisce il movimento dei vestiti”.

Scritto da ADMIN
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