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Alessandro Siani, Il principe abusivo

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

11/02/2013

(Roma) E’ stato presentato questa mattina Il principe abusivo, esordio alla regia dell’attore e comico Alessandro Siani. Protagonista lo stesso Siani (sceneggiatore insieme a Fabio Bonifacci), Christian De Sica, Sarah Felberbaum, Serena Autieri ed Alan Cappelli. Una produzione Cattleya e Rai Cinema, il film sarà in sala per 01 nel giorno più romantico dell’anno, San Valentino.

E di una fiaba romantica si tratta: Letizia, giovane e dolce principessa di un piccolo principato, vorrebbe dedicarsi a numerose cause umanitarie. La sua scarsa popolarità nel mondo del gossip fa però fallire qualsiasi sua iniziativa. Ad aiutarla è il ciambellano Anastasio: per essere amata dal popolo dovrà amare un uomo del popolo. Viene così reclutato a sua insaputa il rozzo Antonio de Biase, napoletano scroccone di professione che ammaliato dalla bellezza e dalla grazia di Letizia accetta di trascorrere del tempo con lei nel suo castello. Le quotazioni pubbliche della principessa risalgono improvvisamente, ma Antonio innamoratosi di lei, scopre il suo inganno. Chiederà così ad Anastasio di insegnargli le regole del ‘bonton’ e trasformarlo così in un vero Principe abusivo. Quando anche Anastasio rimarrà folgorato dalla verace cugina di Antonio, Jessica Quagliarulo, chiederà al ragazzo di renderlo un vero napoletano….

“Avevo scelto oggi per presentare il mio grande debutto e invece il Papa mi ha rubato la scena – ha esordito Siani in conferenza stampa, riferendosi alle dimissioni shock del pontefice questa mattina – comunque dal momento che si è dimesso oggi, ma rimarrà in carica fino al 28 Febbraio, anche lui è un papa abusivo”.

Un bilancio di questo esordio in regia? “ Mah diciamo che all’inizio cercavo di farmi capire a gesti – ride Siani – poi è chiaro che quando un film lo scrivi è più facile per te dirigerlo. Fondamentale è stata la presenza di una troupe così affiatata, la stessa di Benvenuti al Sud, e poi accanto a me c’era Christian De Sica al quale potevo chiedere aiuto.

Come ha scelto la coppia De Sica/Autieri per il pezzo musicale? “Serena è un’attrice bravissima, ed ha interpretato anche ruoli da principessa, ma io volevo fare una commedia dove non ci fossero parolacce” “ E infatti questa cosa a me è dispiaciuta – interviene ridendo De Sica – mi ha detto, Christian mi raccomando, e infatti abbiamo cancellato tutto il backstage”. “ Volevo parlare di ricchezza e povertà, già fatto in film come My fair lady, il conte Max, passando perché non anche per Colpi di fulmine – prosegue il regista – ci sono caratteristiche comuni a tutte le commedie e quindi mi interessava parlare di questi temi con un approccio da film americano, senza essere volgare, senza strafare e volevo inserire la magia musicale e avendo Christian che sa ballare e recitare, aveva bisogno accanto di un’attrice al suo livello e al momento in Italia per quel che mi riguarda c’è solo Serena Autieri”.

Ci racconta i film a cui si è ispirato anche per i vari personaggi e come poi Sarah e Christian hanno lavorato sulla caratterizzazione? “ Per Christian chiaramente mi sono ispirato al Conte Max, i film che invece mi hanno ispirato sono Il piccolo Lord, Una poltrona per due. Poi in realtà sono gli attori che fanno la differenza, la regia conta fino a un certo punto. Quello di Christian era un ruolo difficile perché doveva essere tenero, una cosa complicata per un attore comico”. “Alessandro aveva le idee molto chiare per il mio personaggio – risponde Sarah Felberbaum – quindi sapevo che potevo appoggiarmi e affidarmi. Abbiamo cercato di rendere Letizia un personaggio con tanti colori, per non renderla troppo snob o odiosa, distante dal popolo”.

“Io e Alessandro ci conosciamo da tempo, e l’idea di una collaborazione è nata quando Medusa aveva comprato i diritti di Quasi Amici e io volevo farne un remake con lui - interviene De Sica -  Il progetto non è andato in porto, ma Alessandro mi ha offerto un ruolo in questo film. E’ nata una grande amicizia, e una bella collaborazione sul set, cosa che non mi capitava dai tempi di Boldi. Recitare con Alessandro è molto facile, e soprattutto è un maestro di recitazione, perché nasce attore. I registi di commedia che non sono attori, magari sono tecnicamente più preparati di lui, ma non hanno senso dell’umorismo, lui è fantastico, se reciti per stereotipi ti becca subito, è iper sensibile, mi ha guidato anche se io sono più vecchio e gli devo molto”.

Qual è la quantità e la geografia della distribuzione, ci sarà attenzione per alcune regioni? “Chiaro che ci sono delle zone, al sud, in cui i film di Alessandro hanno più presa – risponde Paolo del Brocco di 01 – ma abbiamo 490 copie e cercheremo di proporle nella maniera più organica possibile”.

De Sica apprezza questi ruoli in cui non ha tutta la responsabilità del film e può divertirsi di più nell’intepretare? “ Quando ho fatto il protagonista erano sempre film di Natale, quindi quasi sempre lo stesso personaggio, che mi ha dato poi grande notorietà. Poi quando faccio il comprimario, o quando ho fatto il film con Pupi Avati, ho vinto tutt i premi che in una carriera non ho mai ottenuto, ma perché mi posso cimentare con dei ruoli diversi e allora esce fuori l’attore che sono, invece del caratterista, cosa che non rinnego, anzi i film di Natale continuano ad avere successo. Ben vengano i film di Natale ma anche esperienze meravigliose come questa”.

Il momento del film in cui trasformi una canzone in una finta poesia di Prevert è una citazione a Massimo Troisi che fa la stessa cosa in Non ci resta che piangere? “ No in realtà è stata casuale, mi viene in mente ora – risponde Fabio Bonifacci – ho anche visto Non ci resta che piangere, ma è stato del tutto involontario”.

I ruoli maschili, quelli dei principi sono estremamente antipatici al contrario delle due donne…” Bè in una fiaba devi avere sempre un cattivo – dice Siani – non avendo una strega, ho reso loro più antipatici, ma entrambi, sia il Re che il principe Gherets, poi si redimono e non compiono realmente azioni cattive”.

Serena Autieri come si è approcciato al ruolo della popolana? “ Era da tempo che aspettavo un ruolo così, anche perché un personaggio che si chiama Jessica Quagliarulo non capita tutti i giorni. A questo film poi sono particolarmente legata, perché sul set ho scoperto di essere incinta. Mi sono molto divertita perché cantare e ballare al cinema è rarissimo e farlo con Christian è stato un onore”.

“Io sono stato molto contento di fare questo film – conclude De Sica – perché è nata una grande amicizia, convoleremo a giuste nozze e ci piacerebbe portare a teatro Quasi Amici”

Scritto da Manuela Blonna
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