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Alessandro D’Alatri parla del suo nuovo film: Sul Mare

Attualità, Interviste

30/03/2010

Il 2 aprile arriva nei cinema il nuovo film a basso budget di Alessandro D’Alatri (Commediasexy, Americano Rosso), Sul Mare, distribuito dalla Warner Bros. Questa volta si tratta di una storia d’amore fra due ragazzi ambientata nell’isola di Ventotene. Salvatore, impersonato da Dario Castiglio, all’anagrafe Dario Faiella che è il figlio di Peppino Di Capri è un marinaio originario dell’Isola mentre Martina (Martina Codecasa) è una turista in vacanza. Tra i due nasce una grande passione, un grande amore ma quando la ragazza se ne ritorna al Nord, nella sua Genova, scompare dalla vita del ragazzo che non si dà per vinto e continua a cercarla... A proposito del celebre genitore che ha visto il debutto sul grande schermo del figlio, Dario Castiglio commenta: “Come ogni buon padre, ama il proprio figlio e, quindi, quando ha capito che a me piace recitare, mi ha detto di seguire la mia passione”.
Sul Mare
è tratto dal libro di Anna Pavignano e moltissimi giornalisti lo hanno definito una storia d’amore ‘antimocciana’. “Preferisco sempre – ha affermato D’Alatrifare cose a favore di qualcosa e non contro. Così mi piace piuttosto considerare questo film a favore del cinema e una sorta di mio secondo film di esordio. Avevo voglia di giocare, senza paura di sbagliare: una paura che penso finisca spesso per mummificare e mortificare il nostro cinema. Questo è un film fatto con entusiasmo, con la voglia adolescenziale di fare cinema divertendosi”. Una storia d’amore dove non mancano però temi sociali gravissimi come le morti bianche. “E’ una formula che non ho inventato io e che è propria del grande cinema italiano – insiste il regista – di cui mi sono alimentato: film che coniugano intrattenimento e contenuti importanti. Penso a capolavori come Tutti a casa, La grande guerra o Il Vigile”. Per quanto riguarda invece la scelta dei due attori debuttanti, D’Alatri conferma: “E’ stato gioco forza, avendo bisogno di due ventenni, scegliere due sconosciuti. Ma lo considero un grande vantaggio. Quando vado al cinema, da spettatore, nei film asiatici, piuttosto che africani vedo attori che non conosco e questo rende tutto più vero. Mi sembra di assistere ad una vicenda reale. Così spero che accada anche per questo film”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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